Cultura e Spettacolo

SESSA AURUNCA – I nipoti di Francesco Fusco e Stamura Segaroli all’evento del Rotary Club, successo dello spettacolo. IL VIDEO ESCLUSIVO

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Una storia d’amore toccante vissuta durante la Grande Guerra, una raccolta di lettere dai toni appassionati che rievocano la passione tra due giovani distanti eppure così vicini: il carteggio, gelosamente custodito, delle epistole tra Francesco Fusco e Stamura Segaroli, ha consentito all’attrice Anna Rita Vitolo ed al regista Antonio Grimaldi di portare in scena ‘Il fiore che l’ho mandato l’ho baciato’. Alla presenza dei nipoti dei protagonisti di questa struggente storia d’amore, un tenente medico di Carano

ed una maestra elementare di Orvieto, e di un folto pubblico ieri pomeriggio è andato in scena il bellissimo monologo che gli autori porteranno in giro per l’Italia, in particolare nei luoghi rievocati nelle lettere e che hanno vissuto da vicino la Prima Guerra Mondiale. Grazie al Rotary Club di Sessa Aurunca, presieduto da Alberto Verrengia, e all’Admo, l’associazione donatori midollo osseo, è stato possibile partecipare ad uno spettacolo il cui ricavato è stato completamente devoluto in beneficenza. Era presente, tra gli altri, anche Rosita Nervino, presidente dell’associazione ‘Siamo Tutti Uno’. Per l’occasione Verrengia, dopo lo spettacolo, ha chiamato sul palco i nipoti diretti di Francesco e Stamura, Francesco e Rosa Fusco, insieme a Nino Antinozzi

che è riuscito a conservare con cura il carteggio, e ad Antonia Lezza che ha pensato di mettere in scena le lettere di questa storia d’amore. Una passione tormentata perché vissuta a distanza, che raggiunge l’apice con la nascita di un figlio, Lorenzo, che purtroppo non riuscirà mai a conoscere suo padre se non attraverso le lettere. Francesco Fusco muore il 2 agosto del 1915 ma Stamura non è sola, sarà poi accolta a Carano, a casa della madre di Francesco, ed a vivere protetta ed amata con il ricordo

nostalgico di un amore mai completamente vissuto. L’attrice protagonista del monologo, Anna Rita Vitolo, è riuscita per un’ora intesa a non far mai calare l’attenzione del pubblico coinvolgendo in momenti ricchi di pathos i presenti. Anna Rita Vitolo è ricordata come l’Immacolata de “L’amica geniale” e stasera ha dimostrato di essere in grado di tenere alta l’attenzione non solo del pubblico del piccolo schermo, ma di un’intera platea. IL VIDEO ESCLUSIVO DEI PROTAGONISTI DELL’EVENTO