SESSA A. – Ospedale ‘San Rocco’ e le sue eccellenze: i grandi progressi dell’ortopedia. L’INTERVISTA AD AULETTA

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – L’ospedale ‘San Rocco’ di Sessa Aurunca è al centro dell’attenzione mediatica negli ultimi tempi. Se da una parte l’inchiesta delle ‘Iene’ ha scoperchiato ‘il pentolone della vergogna’, dall’altra c’è un Comitato Civico messo in piedi da associazioni del territorio che vogliono bene all’ospedale e che chiedono con forza alle istituzioni di portare avanti una battaglia

comune per scongiurare la chiusura e potenziare i servizi. Quando si parla di ospedale ‘San Rocco’, infatti, non si può solamente rimandare alla malasanità. Sarebbe un errore ed un pregiudizio che offende i tanti professionisti che con sacrificio ogni giorno svolgono un lavoro d’eccellenza salvando vite umane e facendo passi da gigante nel campo medico. Sono quei professionisti che rappresentano il fiore all’occhiello

del nosocomio sessano, che spesso, molto spesso lavorano nell’ombra. Tra questi vi è il Stefano Auletta, da febbraio 2018 primario incaricato del reparto di ‘Ortopedia e Traumatologia’, medico preparato e dinamico. La sua equipe è una squadra d’eccellenza, invidiata da molte strutture ospedaliere, private e pubbliche, della nostra regione. Auletta ci racconta gli importanti progressi che sono stati fatti dalla sua equipe nell’ambito dell’ortopedia e della traumatologia. “I Lea che ci sono stati dati dall’Asl di Caserta e dalla

Regione Campania erano quelli di eseguire negli ultrasessantenni le fratture di femore nell’arco delle 48 ore. Ebbene nel 2016 la percentuale degli interventi effettuati in questo arco temporale era solo del 16%, alla fine del 2018 siamo arrivati al 60% per cento. Questo consente ai pazienti di avere un rapido recupero- afferma Auletta-. Infatti abbiamo un fisioterapista che già il giorno successivo all’intervento inizia la fase riabilitativa mettendo seduto il paziente ed eventualmente iniziando a farlo deambulare in poco

tempo”. Ma l’equipe di Auletta da qualche mese sta lavorando anche al trapianto delle cellule staminali. Esse rappresentano un’innovazione assoluta ed il futuro per la terapia rigenerativa. “Trova la sua indicazione nelle patologie artrosiche ed in quelle degenerative, con risultati eccellenti nel trattamento delle fratture non consolidate. Il paziente accede a questo trattamento con ricovero in regime di day hospital programmato e con le dimissioni nell’arco delle dodici ore dall’intervento chirurgico”. Con questa

tecnica sono stati sottoposti ad intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore ad opera del dottore Stefano Auletta e della sua equipe, il campione nazionale di vela Gianmarco Zamuner, la cugina ballerina e maestra di danza Roberta Zamuner, con risultati veramente eccellenti. “L’uso delle cellule staminali è solo all’inizio- ha continuato Auletta-, ma i suoi campi di applicazione saranno sempre più ampi”. Ma altre tecniche innovative sono ormai alla portata di Stefano Auletta e

dei suoi collaboratori come la terapia del dolore che “consente attraverso questo percorso terapeutico di dare la possibilità ai pazienti cardiopatici o che sono sottoposti a terapie che non consentono l’uso di antinfiammatori, di essere sottoposti alla terapia del dolore”. Un’altra novità è rappresentata dalla chirurgia mininvasiva dell’alluce. “Avrei necessità di un reparto di ortopedia per concentrare al meglio il nostro lavoro e formare un’equipe che possa raggiungere tutti gli obiettivi che abbiamo in mente, con

un aumento del numero degli ortopedici perché nonostante la volontà e i sacrifici della nostra equipe siamo solo in quattro. L’ospedale di Sessa Aurunca- conclude Stefano Auletta- è bene comune ed è interesse comune che resti aperto e che ci siano sempre più persone a svolgere il loro lavoro con professionalità per il bene dei pazienti”. SEGUE L’INTERVISTA AL DOTTORE STEFANO AULETTA