Cultura e Spettacolo

CELLOLE – Scuola ed istituzioni in corteo per accogliere la ‘Fiaccola della Pace’ e dire no ai soprusi di ogni genere

CELLOLE (Matilde Crolla) – Entusiasmo e partecipazione alla tappa cellolese della Marcia per la Pace in occasione dello storico passaggio della “Fiaccola della Pace” che commemora i cento anni della grande Guerra. Un evento storico di grande spessore che è stato organizzato nei minimi dettagli dall’Istituto Comprensivo “Serao-Fermi” presieduto dalla dirigente scolastica Gabriella Rubino con la partecipazione di tutte le scuole della città di Cellole, materna ‘Pianeta Bambino’, primarie e medie, il ‘Comitato Genitori’, presieduto

da Maria Coppola, l’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Cristina Compasso, dalla parrocchia nella persona di don Lorenzo Langella e dal rappresentante locale di ‘Libera’, Simmaco Perillo. Le insegnanti con il supporto delle rappresentanti dei genitori e tutte le famiglie hanno dato una mano forte all’organizzazione dell’evento, facendo preparare ai loro bambini cartelloni, striscioni, canzoni e preparandoli didatticamente al significato dell’evento che la cantautrice e presidente del Movimento per la Pace, Agnese Ginocchio, sta portando in tutta la provincia di Caserta.  Il corteo si è snodato partendo dalle

scuole medie lungo tutto il corso Freda, grazie al supporto dei volontari della Protezione Civile. Nei pressi dell’asilo ‘Santa Lucia’ delle Suore Catechiste, il corteo è stato salutato dai piccoli allievi di suor Vela. Sono poi giunti presso la centralissima piazza Aldo Moro dove hanno preso la parola prima la dirigente Rubino che ha posto l’accento sull’importanza della pace intesa come coesione, collaborazione e fratellanza sociale. Agnese Ginocchio ha, invece, affermato: “Non possiamo costruire la pace oggi se non ripercorriamo la storia del passato e gli eventi tragici che l’hanno caratterizzata”. “La Marcia della Pace di oggi a Cellole ha un significato importantissimo dal punto di vista civico e culturale e ringrazio l’associazione ‘Libera’, nella persona di Simmaco Perillo, che

ieri ha organizzato l’evento a Casal di Principe in memoria di don Peppino Diana. La marcia della pace vuol dire che anche Cellole non si è rassegnata alle violenze, alla lotta all’illegalità, alla mafia, alla camorra, ai soprusi di ogni genere”, ha continuato la sindaca Compasso. Erano presenti anche don Lorenzo Langella, Simmaco Perillo e gli amministratori cellolesi nella persona di Loredana Manfredi, Umberto Sarno ed Antonietta Marchegiano. Don Lorenzo ha benedetto l’albero di ulivo che successivamente è stato piantato come simbolo di pace nel giardino della scuola primaria di via Leonardo (come da foto in basso). Un gruppo di studenti delle scuole medie, seguiti dai

loro insegnanti di musica Santonastaso e Acquaro, hanno intonato due canzoni dedicate proprio alla pace. La sindaca Compasso ha poi ricordato la figura di don Peppino Diana in occasione del 25esimo anniversario della sua morte e di tutte le vittime di camorra, mafia e ndrangheta. “Apriamoci

agli altri, siamo solidali, costruiamo un paese solidale, amiamoci gli uni con gli altri- ha chiesto ai giovani presenti-. Voi siete le sentinelle del futuro, gettate i semi della buona condotta e della legalità”.

 

 

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