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CELLOLE – Contrasto alla povertà educativa giovanile, approvato il progetto della cooperativa ‘Osiride’

CELLOLE (Matilde Crolla) – Contrasto alla povertà educativa minorile, approvato il progetto della cooperativa Osiride di Ciro Maisto, in partenariato con il Comune di Cellole, nella persona del sindaco Guido Di Leone, dell’assessore alle Politiche sociali, Antonietta Marchegiano, e all’Istruzione, Martina Izzo e gli istituti comprensivi dell’ambito territoriale C03, dal titolo ‘Il mondo che vorrei’. L’avviso

pubblico emanato dall’agenzia della coesione territoriale  e rivolto al terzo settore ha visto la presentazione in tutta Italia di tantissimi progetti. Ne sono stati selezionati circa settanta e tra questi vi è anche quello della Osiride. Il progetto riguarda una serie di attività rivolte ai minori rientranti nella fascia di età 5-14 anni e con un importante sguardo al mondo della disabilità minorile. “Grazie al progetto elaborato

dalla Cooperativa Sociale OSIRIDE, il Comune di Cellole potrà vantare la realizzazione di  un’Educational HUB per minori rivolto a  minori tra i 5 ed i 14 anni- ha dichiarato a tal proposito l’assessore Martina Izzo-. Scelto tra 700 progetti presentati in tutti Italia, il Mondo Che Vorrei è un progetto che prevede la nascita di un vero e proprio polo educativo, dove si realizzeranno laboratori permanenti, strutturati ed orientati a prevenire forme di emarginazione e di isolamento

dei minori. Le attività avranno la finalità di proporre a bambini e genitori uno spazio aggregativo sano, dove poter svolgere attività socio ludico ricreative, sportive, culturali e attente all’educazione civica. Un lavoro di rete che dovrà tutelare i “bambini” e promuoverne la loro autonomia e la loro crescita”. “E’ un progetto che nasce dal desiderio di offrire ai nostri bambini una comunità diversa, più attenta

ai loro bisogni, soprattutto dopo questi duri anni di pandemia- afferma Ciro Maisto, presidente della cooperativa ‘Osiride’ -. Più in generale sarà lo strumento per offrire, a tutti loro, una chiave di lettura del mondo e della realtà che ci circonda, diversa: offrire ai  minori un’angolazione più reale del mondo, lontana dai social, dai falsi miti della tv. L’Hub sarà un incubatore di azioni

educative, pedagogiche realizzate da educatori e da animatori sociali esperti.  A cui si affiancherà un importante azione con le Scuole del territorio, dove si potranno realizzare attività di prevenzione al bullismo e al cyberbullismo”.