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CELLOLE – Concorso per vigili urbani, ammessi alla prova orale solo 19 su oltre 100 partecipanti: ancora una volta non c’è nessun cellolese

CELLOLE (Matilde Crolla) – Si è conclusa oggi, con non poca amarezza, la prima selezione con prova scritta per l’assunzione di tre vigili urbani a tempo indeterminato part-time presso il comando di polizia municipale di Cellole. L’amarezza dovuta al fatto che, ancora una volta, su più di cento partecipanti a quanto pare solamente diciannove sono riusciti a superare il primo step. Tra questi non vi è

neppure un cellolese. E pensare che hanno partecipato diversi giovani che già hanno lavorato in passato come ausiliari e che hanno un’esperienza non indifferente nel settore. Una vera mortificazione per una città che da anni ‘sforna’ numerosi diplomati e  laureati e che non può certo definirsi un paese retrogrado. Le domande erano indubbiamente complesse. Almeno questo è ciò che ci riferiscono alcuni partecipanti, ma sicuramente non impossibili. Tra l’altro, la selezione di questa mattina pare abbia avuto inizio con un notevole ritardo che ha non poco messo in agitazione i partecipanti. Infatti, la commissione

a quanto pare ha dovuto prima sottoporre all’esame orale tre della mobilità e poi ha avviato le procedure della selezione scritta. Da quando si è insediata l’amministrazione Barretta sono stati banditi ben tre concorsi. Il primo a luglio per l’assunzione di vigili stagionali (solo undici ammessi all’orale su circa centotrenta partecipanti). Ad ottobre si è tenuto quello per gli amministrativi fissi (6 ammessi all’orale su 300 partecipanti circa) e visto che nei due concorsi precedenti, nessun cellolese riuscì ad aggiudicarsi la prova orale, ci fu persino chi additò i partecipanti di scarso impegno o di pigrizia.

Commenti che mortificarono coloro che avevano dedicato un’estate intera allo studio. Quest’ultimo terzo concorso, si sarebbe dovuto svolgere agli inizi di dicembre o non più tardi della metà di gennaio, ma la prematura scomparsa del sindaco Barretta ha di fatto bloccato tutto. Tant’è vero che se ne erano perse le tracce e non se ne era più parlato fino a quando il 7 marzo, con solo

20 giorni di preavviso è arrivata a sorpresa la data della prova scritta, con la conseguenza di far riaprire i manuali in fretta e furia. Insomma, un preavviso di 40 – 50 giorni, forse sarebbe stato meglio, per permettere a tutti di competere.