CELLOLE – Conclusi i festeggiamenti patronali, è tempo di bilanci: cittadini e social plaudono il Comitato

CELLOLE (Matilde Crolla) – Si sono conclusi con il tradizionale incendio del campanile ed il concerto di Sal Da Vinci (cui ha partecipato anche il figlio Salvatore) i festeggiamenti in onore di San Marco e San Vito. Dopo due feste patronali svoltesi tra giugno ed agosto, quella in onore della Madonna di Costantinopoli prima e dei Santi Marco e Vito ora, ora è tempo di bilanci. I cittadini cellolesi, anche attraverso i social, non hanno potuto fare a meno di promuovere a pieni voti il Comitato Festeggiamenti, presieduto da don Lorenzo Langella. Gli organizzatori sono riusciti a rendere le due festività veri e propri momenti di condivisione, sia religiosa con la processione via mare di San Vito e lo sbarco in spiaggia (evento che non si ripeteva da anni e ricco di pathos), sia civica con manifestazioni musicali e culinarie che hanno

valorizzato la comunità cellolese e le sue antiche tradizioni. Il Comitato Festeggiamenti è riuscito a stilare un calendario che ha permesso di soddisfare tutti i gusti musicali da Tony Tammaro a Gigione, dai ‘PopolarE SongO Suoni e Ritmi del Sud’ a Ciccio Merolla, fino ad arrivare a Sal Da Vinci, artista nazionale di spessore che ha consentito al Comitato, dopo il concerto di giugno di Alex Britti, la doppietta in termini di consensi popolari. Le parole del parroco don Lorenzo Langella sono prova di quanta bellezza è emersa in questi mesi grazie “ad un comitato che ha saputo servire la generosità del popolo di Cellole nella continua riscoperta ed attuazione nella vita quotidiana dei valori della tradizione della fede cristiana, attraverso

il divenire sempre più devoti di figli della Mamma Celeste, valore non dimostrabile se non nel vivere come fratelli”. Molto toccante, tra l’altro, la lettera di don Lorenzo in occasione della festività e l’auspicio con cui si appella alla sua comunità: “Dico solo grazie a coloro che sapranno mettere da parte ogni visione maligna dell’altro, ogni discordia, ogni competizione aggressiva con l’altro per lasciare spazio al confronto leale e disinteressato nel tessere le trame del Bene comune”. Ancora grazie allora a don Lorenzo Langella, a Guido Di Leone, a Marianna Freda, a Luca Stanziale, a Michele Girone, a Fiorina Perretta, a Annarita Perretta, a Benedetto Zannino, a Luigi Bove, a Delio Calenzo, a Giovanni Virga, a Lucia Di Florio,

a Pasquale Terentino, a Pietro Lafratellanza, a Lina Martino, a Lina Venturino, a Marco Sorbo, a Michele Stanziale, a Franco Sorgente, a Preziosa Grecola, a Renata Fiore, a Gina Sangiorgio, a Stefania Sessa, a Tina Passaretti, a Antonio Sorgente, a Jonni Alduccini, a Daniela Calenzo, a Gioia Kechova, a Michele Martino, a Maria Gentile, a Carmine Sivo, a Gaetano Sivo, a Antonietta Delli Curti, a Annamaria Sessa, a Guido Di Tora, a Anna Sorbo, a Anna Azzuè, a Ludovico De Riso, a Elena Maisto, a Anna Di Stefano, a Mario Cerrito, a Vita Sorbo, a Arianna Cerrito, a Rosaria D’Itri.