Disagi & Cronaca cittadina

CELLOLE – Accertamenti idrici, utenti in rivolta e Di Leone risponde: “Ufficio Tributi gestito in passato in maniera non regolare, gli enti preposti indagheranno”

CELLOLE (Matilde Crolla) – Bollette dell’acqua: monta la protesta in queste settimane da parte dei contribuenti cellolesi. Nel mirino gli accertamenti sul servizio idrico che la maggior parte degli utenti ha pagato, ma a quanto pare non sono presenti nella banca dati dell’Ente comunale. I cittadini sono sul piede di guerra ed al di là di chi sia il responsabile lamentano al danno la beffa. Infatti, i cittadini che sono stati

raggiunti dagli accertamenti idrici pur essendo in regola con i pagamenti sono costretti a recarsi personalmente in Comune presso l’ufficio Tributi, fare la fila (il più delle volte passa anche qualche ora, visto che ogni giorno numerosi sono gli utenti che vengono ricevuti ndr) per dimostrare di aver già pagato nei tempi previsti. Qualcuno che ha contattato la nostra redazione ha voluto precisare che per

il 2016 i tributi non pagati dovrebbero essere andati in prescrizione lo scorso 31 dicembre 2021. Per cui, nonostante la banca dati del Comune non riporta i nominativi dei contribuenti, le bollette dell’acqua sono andate in prescrizione. C’è anche qualche cittadino che minaccia di diffidare l’Ente. A tal proposito abbiamo raggiunto il sindaco di Cellole, Guido Di Leone, che ha voluto fare chiarezza su quanto sta accadendo, anche alla luce di un post molto infuocato da lui pubblicato qualche giorno fa. “Innanzitutto mi preme scusarmi a nome di tutto il Comune

con i cittadini cellolesi che regolarmente pagano le tasse che al momento devono fare i conti con questo disagio. Purtroppo però la colpa non è della mia amministrazione e né tantomeno del responsabile dell’area Tributi, dottor Pierluigi Casale. Prima del nostro insediamento il Comune non era stato ancora digitalizzato, per cui chi c’era prima non si è mai preoccupato di inserire in una banca dati i nomi dei

contribuenti e del pagamento avvenuto. Con il nostro insediamento abbiamo dovuto ‘resettare’ tutto nel senso che gli uffici si sono messi subito all’opera per far quadrare i conti che smascherare gli evasori. Non avendo i dati dei contribuenti che avevano pagato

il servizio per l’anno 2016 siamo stati costretti ad inviare gli accertamenti. Ma voglio tranquillizzare i cittadini che possono anche inviare una Pec, non sono costretti a recarsi in Comune. Così da ottimizzare i tempi e non

perdere la mattinata lavorativa per risolvere un problema che non è stato determinato né dai contribuenti ma neanche da noi amministratori”. Sulla questione della prescrizione il sindaco Di Leone aggiunge: “Nel dicembre 2021 è stato approvato un decreto legge che di fatto allunga i tempi dopo dei quali scatta la prescrizione. Per cui gli accertamenti che sono stati inviati rientrano per legge ancora tra le tasse da pagare in quanto sono state inviate prima di marzo, termine della

proroga e mese dal quale parte la prescrizione”. E conclude: “E’ nostra intenzione fare in modo che chi ha sbagliato debba assumersi le sue responsabilità. Vi posso assicurare che ogni inadempienza e atti impropri compiuti verranno segnalati alla Corte dei Conti e

alla Procura. Oggi ex dipendenti ed ex amministratori, cercano di arrampicarsi sugli specchi cercando di distogliere l’attenzione dal problema reale, solo perché sanno bene che stiamo sistemando tutti i macelli compiuti e lasciati lì. Mi scuso io per loro”.