SESSA A. / ROCCA D’EVANDRO – Consorzio di Bonifica, i fondi non aiuteranno gli agricoltori delle Valli del Peccia: scambio di missive tra Iardino e Gargano

SESSA AURUNCA / ROCCA D’EVANDRO (Matilde Crolla) – Il mancato inizio della stagione irrigua ha messo in ginocchio molti agricoltori dell’area di competenza del Consorzio Aurunco di Bonifica. A risentire maggiormente del disagio sono stati i contadini e proprietari terrieri delle Valli del Peccia. Domenico Iardino, presidente dell’associazione degli agricoltori delle Valli del Peccia, da sempre in prima linea, ha scritto nei giorni scorsi al Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, al Ministro

per il Sud Barbara Lezzi, al presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, Margherita Del Sesto, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al consigliere regionale con delega all’Agricoltura, Franco Alfieri, all’Anbi nella persona del presidente dei Consorzi di Bonifica Italia, Vincenzi Francesco, al presidente della Coldiretti, Masiello Gennaro e al commissario del CAB, Ciro Foglia. Iardino nella missiva sottolinea il disagio in cui versano tutte le aziende agricole del territorio anche a causa del verificarsi del mancato avvio della stagione irrigua. “Il Consorzio- scrive Iardino- è indebitato di oltre 60 milioni di euro, commissariato dalla Regione Campania (…). Gli agricoltori della zona hanno

 

difficoltà a reperire acqua senza l’impianto pubblico poiché la falda acquifera è molto profonda ed eventuale emungimento mediante pozzi è molto oneroso. Nel frattempo- scrive Iardino- la Regione Campania ha stanziato ulteriori fondi per il CAB ma a quanto pare tali finanziamenti non vengono utilizzati per le necessarie opere di manutenzione straordinaria e ripristino degli impianti, compreso

quello delle Valli del Peccia. Si suggerisce, dunque, di dare corso al ritorno della Comunità Montana, ovvero al riconoscimento della nostra associazione quale consorzio irriguo al fine di entrare nella diretta gestione dell’impianto, anche mediante atti normativi ad hoc a vigenza temporanea e nelle more dell’approvazione della riforma degli enti di bonifica e di irrigazione in Regione Campania”. La lettera di Domenico Iardino ha ottenuto una prima risposta da parte di uno dei destinatari della stessa. A rispondere all’istanza è stato Massimo Gargano, direttore generale dell’Anbi (Associazione nazionale Consorzi Gestione

e Tutela del territorio e acque irrigue ndr). Gargano risponde: “Si auspica che la Regione Campania, anche a seguito della imminente emanazione della nuova normativa in materia, possa riuscire a sanare al più presto l’attuale situazione debitoria, di certo non creata da amministratori eletti, per procedere rapidamente alle elezioni consortili, ripristinando finalmente la gestione ordinaria del Consorzio di Bonifica, e consentire quindi allo stesso di operare nell’ambito delle competenze affidate ai consorzi e cogliere

le grandi opportunità che sono nella programmazione Ue 2014/2020 nel FSC, nel Piano Invasi. In questo modo si ritiene possibile procedere e realizzare i necessari interventi di manutenzione ed adeguamento degli impianti”.