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SESSA AURUNCA – Oliviero fa scacco matto: la maggioranza trasversale va verso il monocolore?

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Inizia a soffiare un nuovo vento nell’amministrazione comunale guidata da Lorenzo Di Iorio. Quella che è nata come compagine trasversale, composta da membri del centrodestra, come lo stesso sindaco, e del centrosinistra per la maggior parte del Pd, sta per cambiare veste. La coalizione di larga intesa potrebbe diventare monocolore. Lorenzo Di Iorio in campagna

elettorale sfoggiava con soddisfazione la filiera istituzionale, composta da uomini del centrosinistra e del centrodestra, sulla scorta del governo nazionale guidato da Draghi. Cosa è rimasto oggi di quel trasversalismo? Si delineano all’orizzonte degli importanti cambiamenti politici che risentono di un intervento marcato del presidente

del consiglio regionale Gennaro Oliviero, un’ennesima grande vittoria dello stesso che nei fatti mette all’angolo tutte le divisioni per unire la maggioranza sotto la bandiera del Pd. Una sorta di scacco matto in vista delle prossime elezioni politiche, che questa volta non saranno così semplici vista la riduzione del numero dei parlamentari. Ma cosa sta per accadere a Sessa Aurunca? Si vocifera che sarà

costituito nel corso del prossimo consiglio comunale un maxi gruppo del Partito Democratico.

Al momento sono solo voci che se dovessero essere confermate dai fatti andrebbero a modificare completamente l’assetto politico della neo nata amministrazione aurunca. Se, infatti, per ora la maggioranza è equamente ripartita

la costituzione di un maxi gruppo consiliare del Pd potrebbe rimescolare le carte e rimettere tutto in discussione cambiando i rapporti di forza. Si vocifera altresì anche anche il sindaco Lorenzo Di Iorio ed il suo braccio destro Italo Calenzo siano in procinto di passare ufficialmente nelle fila del Pd. Se questo dovesse concretizzarsi la posizione di Francesco Brasile sarebbe di chiara difficoltà politica.

Un dato è certo: se tutto ciò non accadrà a breve, sicuramente potrà verificarsi tra qualche mese quando Gennaro Oliviero, da politico navigato qual è, dovrà rinserrare le fila nella sua città e consolidare la sua posizione in vista di importante appuntamento elettorale che lo vedrà protagonista. Tra l’altro, la soluzione di riunire tutti sotto la stessa bandiera politica potrà facilitare

l’elezione del presidente del consiglio (Marcigliano sempre in pole) e dall’altro costringerà i grandi fuoriusciti, Sasso e Schiavone, ad una vera e propria presa di coscienza, o nel partito tanto amato, ma guidato da Oliviero, o fuori.