Disagi & Cronaca cittadina

SESSA AURUNCA – Consorzio di Bonifica, altra fumata nera in Regione. J’accuse dei lavoratori a Oliviero

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Altra fumata nera in giunta regionale per il Consorzio Aurunco di Bonifica. Ancora una volta non è stato discusso il punto sulla liquidazione dell’Ente di Viale delle Terme. A circa un mese dall’assemblea sindacale alla quale presero parte anche i due commissari, Maisto e Testa, la soluzione definitiva resta un’utopia, una promessa disattesa. Secondo quanto emerso da voci vicine all’amministrazione regionale pare che al momento l’esecutivo De Luca non abbia alcuna fretta nello sciogliere il Consorzio Aurunco di Bonifica. L’Ente sta continuando a funzionare: da marzo garantisce l’acqua

agli agricoltori e ai terreni, in autunno scongiura l’impantanamento dei terreni. Dunque, al momento non ci sarebbe alcun bisogno di liquidarlo accorpandolo ad un altro Ente. Ma quanto potrà durare tutto questo? Gli operai che a dicembre hanno avviato l’agitazione al momento sono fermi. La loro speranza è quella di ricominciare a lavorare a marzo. Sono per loro arrivate garanzie in tal senso e dunque anche gli animi si sono rasserenati. Ma cosa succederà poi? Gli stipendi arretrati aumentano. La logica del ‘tiriamo a campare’ per quanto tempo potrà durare? Se non ci sono soldi a disposizione non potrà essere garantita la manutenzione

degli impianti e se gli impianti si rompono non potranno più assicurare i servizi. Insomma, prima o poi l’impasse si ripresenterà. Voci parlano di un incontro informale a Napoli tra alcuni rappresentanti sindacali della Cgil con il consigliere regionale Gennaro Oliviero. Sembrerebbe che il politico sessano sia stato messo di fronte alle sue responsabilità di referente regionale del territorio sessano, area dove opera il Consorzio Aurunco di Bonifica. E’ vero che Oliviero lo scorso anno si impegnò per l’impignorabilità degli stipendi. Ma rispetto a tale impegno non c’è stato alcun riscontro oggettivo e concreto. I dipendenti e gli operai si sentono

abbandonati a sé stessi. I neo commissari Testa e Maisto una soluzione l’avevano individuata, ma ovviamente senza una delibera regionale si parla solo di aria fritta. Il personale del Consorzio lancia un ultimo appello a Gennaro Oliviero affinché, essendo espressione di questa terra in Regione, possa veramente farsi carico di questa problematica. La politica e le possibili candidature in vista del prossimo appuntamento elettorale di marzo sono finalizzate non ad occupare questa o quella poltrona in Parlamento, ma a dare

risposte concrete al territorio. Fino ad ora il Consorzio Aurunco di Bonifica di risposte non ne ha avute da nessuno, né da destra e né da sinistra.