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SESSA A. – ‘Questione Asmel’, scatta l’esposto dell’opposizione all’Anac e alla Prefettura

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – L’opposizione consiliare di Sessa Aurunca, fatta eccezione di Massimo Schiavone e di Luigi Del Mastro, ha inviato all’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione) e alla Prefettura un esposto sulla questione Asmel. Questione, tra l’altro, già affrontata la scorsa settimana proprio da Macronews (https://www.macronews.it/?p=38240). L’amministrazione comunale di Sessa Aurunca, infatti, nella persona del sindaco Lorenzo Di Iorio aveva inserito tra i punti all’ordine del giorno dello scorso consiglio comunale l’argomento relativo all’adesione

alla centrale di committenza per gli appalti Asmel. Per l’opposizione tale passaggio risulterebbe “illegittimo in quanto sia l’Anac che il Consiglio di Stato hanno stabilito che gli Enti locali devono rivolgersi per le gare d’appalto alla Stazione Unica Appaltante”. L’opposizione, dunque, nel corso del civico consesso segnalò questo aspetto e l’intera assise decise di rinviare la discussione dell’argomento. L’opposizione

consiliare ha poi scoperto nelle more che il sindaco Di Iorio aveva dato vita ad una determina con cui chiedeva all’Asmel di effettuare una gara per i lavori di Baia Domizia, nonostante non ci fosse ancora l’adesione all’Asmel e non sia possibile aderire ad essa per quanto previsto dall’Anac e dal Consiglio di Stato. Ecco il motivo per il quale è nato l’esposto da parte dell’opposizione che riportiamo integralmente: “I  sottoscritti  Consiglieri  Comunali  del  Comune  di  Sessa Aurunca,

 preoccupati  per  quanto  sta avvenendo presso il nostro Ente, segnalano quanto segue. Che con deliberazione di Giunta n. 33 del 03\12\2021, il Comune di Sessa Aurunca ebbe ad approvare l’adesione ad ASMEL – associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli Enti Locali; Che, nel corso del Consiglio Comunale di successiva ratifica, l’Opposizione consiliare ebbe ad avvisare l’Amministrazione Comunale sui limiti e sulle competenze non valicabili di tale adesione; Che, nonostante

tale avvertimento, con determina n. 13 del 07\02\2022 prot. Gen. 468 del 17 marzo 2022 (il giorno stesso del consiglio comunale sic!) è stato pubblicato che: “con nota prot 980 il sindaco ha comunicato che nelle more del perfezionamento degli atti, è possibile avviare le procedure di gara sul portale ASMEL Consortile” (nonostante non ci fosse ufficialità consiliare dell’adesione, né la legittimità della procedura); Che in data 11\0312022 si è proceduto

alla convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 17103\2022 con l’inserimento al punto  5 “adesione alla centrale di committenza Asmel Consortile” ;

Che, nell ‘assise del 1710312022, nella discussione del punto 5, l’opposizione ha rilevato l’inopportunità dell’adesione alla centrale di committenza della Asmel Consortile a seguito di recente sentenza del Consiglio di Stato 6/12/2021 n. 8072 con cui è stato disposto che l’Asmel – Società Consortile a r.l., non può essere qualificata “centrale di committenza” o “soggetto aggregatore”. Nel caso di specie, Asmel aveva proposto appello rispetto alla sentenza di primo grado contro la delibera n. 32 del 30 aprile 2015 di ANAC; Che, alla luce di tali obiezioni, la maggioranza del Consiglio Comunale ha deciso per il rinvio del punto n. 5;

Che, incredibilmente, la determina n. 13 del 0710212022 prot. Gen. 468 del 17 marzo 2022, con cui si è dato mandato ad una gara tramite portale Asmel consortile, non è stata ancora annullata.

Tutto quanto premesso, alla luce dei comportamenti dell’Amministrazione Comunale, a lesione di trasparenza, opportunità e regolarità si chiede intervento delle presenti autorità affinché:

Venga impulsato l’annullamento della determina n. 13 del 0710212022 prot. Gen.  468 del 17marzo 2022. Si sancisca il definitivo ritiro della proposta di adesione alla centrale di committenza ASMEL

consortile. Si accertino le modalità e i motivi per cui il Comune di Sessa Aurunca stia cercando di baipassare le ordinarie procedure della Stazione Unica Appaltante della Prefettura e delle garanzie che essa comporta”.