*DIRETTAMENTE DA ROMA* – Stop 5G, De Rosa e Tomassetti in Parlamento al timone dei ‘capitani coraggiosi’ del Matese

A cura del nostro inviato da Roma Francesco Mantovani

MATESE – La questione del 5G approda a Roma: si è svolto questa mattina a Palazzo Montecitorio il convegno internazionale ‘Stop 5G’ alla presenza di numerosi scienziati di fama mondiale. Tante le istituzioni provenienti da ogni parte d’Italia. Non hanno fatto mancare la loro presenza i rappresentanti del Matese nella persona del sindaco di Prata Sannita, Damiano De Rosa, accompagnato dai consiglieri comunali Salvatore Bucci, Massimo Pini e Giovanni di Mundo. Presente anche la referente regionale dell’Alleanza Stop 5G, Maria Gioia Tomassetti. Al termine del convegno si è tenuto anche un

corteo lungo le strade principali della Capitale.<<Abbiamo deciso di essere presenti qui alla Camara dei deputati, sia come Comune di Prata Sannita, nella qualità di Sindaco, che come Comunità Montana del Matese (nella qualità di Assessore delegato dal Presidente Franco Imperadore), per lanciare un chiaro e preciso messaggio proprio qui a Roma dove maturano le decisioni strategiche che poi, Noi piccoli comuni, siamo costretti in qualche modo a subire: saremo attenti osservatori

ed useremo tutti gli amplificatori possibili per far sentire la Nostra voce di dissenso nell’interesse ed a tutela della salute delle popolazioni che rappresentiamo- ha dichiarato il sindaco De Rosa-. Nel Comune di Prata Sannita, per primi in tutta la Campania, abbiamo deciso di applicare con DELIBERA di Giunta sul territorio di competenza il principio precauzionale, con tutti i crismi del caso nella sua massima estensione, disponendo l’immediata vigenza del divieto di installazione di tecnologie 5G, almeno fino a quando non ci saranno studi scientifici certi sugli effetti concreti di questo tipo di onde verso le persone.
Penso che, soprattutto dopo questo convegno e la crescente attenzione sull’argomento, sia un dovere di tutti i Sindaci – anche nella qualità di Autorità sanitaria locale – interrogarsi sulla legittimità di scelte imposte dall’alto per finalità dichiaratamente commerciali ma che, in

maniera surrettizia, sembrano voler nascondere delle finalità di tipo “sperimentale” fatte sugli abitanti dei piccoli comuni, apparentemente con meno voce in capitolo e con una (evidentemente ritenuta) minore capacità di opposizione a decisioni maturate, verosimilmente, in ambienti sovranazionali>>. Ricordiamo che Prata Sannita è stato il primo Comune Campano ad avere disposto l’applicazione del principio precauzionale nella sua massima estensione. LE FOTO