CELLOLE – Francesco Barretta decide di rompere il silenzio e smentisce la sindaca Compasso: nessun debito è stato lasciato da mio padre

CELLOLE (Matilde Crolla) – Era prevedibile e c’era chi se la stava aspettando già da qualche giorno la reazione di Francesco Barretta, assessore della giunta Compasso e figlio del compianto sindaco, Angelo Barretta. “Avrei voluto risparmiarmi quest’intervento ma mi sembra doveroso rispondere a determinate affermazioni fatte nelle scorso Consiglio Comunale”.E’ l’esordio amareggiato di un giovane che da qualche mese è entrato a far parte della politica in maniera diretta, avendola vissuta sempre al fianco del padre. E’ l’esordio di un figlio che ha sentito inevitabilmente il dovere di difendere la memoria ed il nome di

suo padre. Peccato che lo difende dall’amministrazione comunale di cui fa parte. In particolare dalla sindaca, Cristina Compasso, e dal consigliere alle Finanze, Umberto Sarno, un tempo molto vicino ad Angelo Barretta. La sindaca nel corso del civico consesso più volte ha sottolineato di essere impegnata dal suo insediamento a pagare i debiti pregressi. La sindaca faceva riferimento agli anni passati, molto probabilmente anche a quelli antecedenti all’amministrazione Barretta, ma mai ha puntualizzato di non parlare del suo predecessore. Fatto sta che lo stesso ha amministrato per un anno e mezzo ed in nessuna circostanza si è cercato di far capire il contrario rispetto a quanto detto dalla sindaca. Ci ha pensato Giovanni Iovino a porre rimedio, ma non è riuscito nel suo intento. Ormai le parole erano state proferite e non si poteva più tornare indietro. I barrettiani presenti in aula sono

andati in escandescenza. Lo stesso primogenito di Angelo Barretta, Joseph ha usato toni molto pesanti sui social per manifestare il proprio dissenso. Un dissenso che è arrivato oggi anche da Francesco. “È stato detto che l’Ente giaceva in condizioni disastrose all’insediarsi di questa amministrazione; di seguito allegherò un documento ufficiale che dimostra l’esatto contrario (ante e post) l’amministrazione targata Barretta. Mio padre come ben leggete avrebbe potuto lavarsene le mani e dichiarare il dissesto finanziario, lasciando il paese al suo destino- scrive Francesco sul suo profilo Faceboo-. Invece ha voluto scommettere su questo popolo e oggi i numeri gli danno ragione. Avrei dovuto alzarmi e abbandonare la seduta, ma

il senso di responsabilità che ho verso i miei elettori e verso i miei cittadini mi ha spinto a rimanere e a votare il bilancio. Con la speranza che da oggi in poi si guardi al futuro con progetti seri e non al passato con lo scopo di giustificarsi ed infangare l’operato di chi ci ha preceduti”, conclude Barretta. L’atteggiamento di Francesco avuto in consiglio comunale ha dimostrato la maturità di un giovane che nonostante in quel momento si sentisse morire dentro è rimasto al suo posto, dimostrando il senso di responsabilità nei confronti dei suoi elettori. Ma molto probabilmente quanto accaduto in consiglio comunale avrà delle ripercussioni. Come le avranno anche le sue parole di oggi. Non pensiamo che la sindaca Cristina Compasso possa restare indifferente a quanto letto.