Politica

CELLOLE – Elezioni, tre liste sfidano la corazzata Di Leone/Iovino: chi ‘gongolerà’ con i voti dell’opposizione uscente?

CELLOLE (Matilde Crolla) – Con l’avvicinarsi della tornata elettorale, il panorama politico locale si delinea con chiarezza, portando con sé conferme attese e colpi di scena che stanno già facendo discutere nelle piazze e sui social. Al centro della scena, l’amministrazione uscente guidata da Guido Di Leone, che punta sulla forza del gruppo storico arricchito da innesti strategici. La linea della continuità è tracciata: il sindaco uscente si ripresenta agli elettori rivendicando il lavoro svolto e scommettendo su una squadra che mescola

la memoria storica dei consiglieri uscenti con l’energia di volti nuovi. Tra questi spicca la candidatura di Emanuela Seno, una delle “new entry” che sembra voler dare nuova linfa alla coalizione. L’obiettivo è chiaro: presentare un’offerta politica solida ma capace di rinnovarsi, intercettando sensibilità diverse all’interno della comunità. In questo clima di fermento, non passa inosservata l’assenza di un protagonista degli ultimi anni. La decisione di Francesco Barretta di non ricandidarsi ha lasciato il segno, non tanto per la scelta in sé, quanto

per il modo in cui è stata comunicata. Un post autentico e toccante, capace di arrivare dritto al cuore dei cittadini, ha segnato l’epilogo di un percorso politico iniziato dall’amato figlio del compianto sindaco, Angelo Barretta, nel 2018. Attraverso le sue parole, Barretta ha offerto una riflessione profonda che va oltre il calcolo politico, ricordandoci la dimensione umana che sta dietro l’impegno pubblico. Il dato politico più dirompente di questa tornata è però l’assenza del gruppo di minoranza uscente. Dopo un lungo braccio di ferro interno e il mancato accordo sulla figura del candidato sindaco, l’opposizione ha scelto la via del disimpegno formale, restando “fuori dai giochi”. Questo scenario apre una voragine di incertezza; ci

si chiede dove si dirigeranno le preferenze di chi in questi anni ha rappresentato l’opposizione uscente? Il loro sarà un voto di opinione? Resta il dilemma del segreto dell’urna, infatti se pubblicamente è impensabile un appoggio a chi hanno contrastato tra i banchi del consiglio, resta l’enigma su cosa accadrà nel segreto della cabina elettorale. Il voto degli “esclusi” potrebbe in qualche modo avvantaggiare una delle tre liste presentatesi in opposizione all’amministrazione uscente? Ricordiamo, infatti, che oltre alla lista capeggiata da Guido Di Leone

e dal consigliere regionale, Giovanni Iovino, si sono presentate ai cittadini altre tre liste guidate rispettivamente da Luciano Mascolino, Roberto Martone e Lino Verrengia. Quella di Mascolino, voci di piazza, la leggono come una “lista sentinella” collegata all’amministrazione uscente, dati gli ottimi rapporti che intercorrono tra Mascolino, il sindaco Di Leone e il consigliere Giovanni Iovino. Tuttavia, la politica è materia fluida e le alleanze

possono cambiare dall’oggi al domani. Di segno opposto è la genesi delle liste di Martone e Verrengia, che nascono con una chiara vocazione di opposizione. Dietro questa operazione pare muoversi anche la figura di Umberto Sarno, il quale ha però scelto, in questa tornata, di restare dietro le quinte. Inizialmente l’obiettivo era quello di presentarsi come un’unica coalizione compatta; tuttavia, il mancato accordo

sul nome del candidato sindaco ha portato alla rottura: i due hanno infine deciso di correre separati. Questa scelta potrebbe condurre ad ulteriore frammentazione considerato che il voto dell’elettorato cellolese rischia di disperdersi ulteriormente; uno scenario, questo, che difficilmente agevolerà le new entry. A trarre vantaggio dalla situazione potrebbero essere i candidati cosiddetti “blindati”, figure che vantano un bacino di consensi consolidato nel tempo e che, in alcuni casi, sono riusciti persino ad accrescerlo grazie all’azione politica degli ultimi anni.