CELLOLE – Tari e Pef 2021, Sorgente e Lauretano incalzano: tariffe aumentate in piena pandemia

CELLOLE (Matilde Crolla) – Pef e Tari 2021: nel corso del consiglio comunale di ieri la maggioranza ha proceduto all’approvazione delle tariffe ma senza il sostegno dell’opposizione che ha votato contrariamente alle stesse. A sollevare il polverone è stato dapprima il consigliere Franco Sorgente. “Avete assicurato che non ci saranno aumenti, ma nel leggere

le tabelle abbiamo notato che per alcune utenze c’è addirittura un incremento del cinque per cento rispetto al 2020″. Il consigliere Sorgente fa riferimento all’importo totale pari a 2.719mila euro circa con la Tefa nel 2020 e a quello di 2.719mila euro circa del 2021 ma senza Tefa. “Pur stralciando la Tefa il costo resta invariato

quando invece avrebbe dovuto subire una variazione, anche una minima riduzione- ha spiegato Sorgente ai nostri microfoni-. Ad esempio le utenze per i ristoranti sono di 14,67 al metro quadrato per il 2021 e di 13,97 al metro quadrato per il 2020. Stessa cosa per il reparto ortofrutticolo con 19,08 per il 2021 a differenza del 2020 che

l’importo era di 18,17 al metro quadrato. Insomma, i costi sono aumentati. Il Comune non ha tenuto conto neppure della pandemia legata al Covid”. Per rispondere all’intervento del consigliere Sorgente, nel corso dell’Assise, il sindaco Di Leone ha chiesto di fornire delucidazioni al comandante Pierluigi Casale, responsabile dell’Area Tributi del Comune: “Il Pef ricopriva anche il Tefa negli anni passati, quest’anno lo Stato lo

ha scorporato. Viene applicato all’interno del F24 che il cittadino pagherà. Non è stato possibile purtroppo abbassarlo nonostante le nostre richieste”. E Francesco Lauretano ha incalzato nel corso del consiglio comunale: “Quelli del consigliere Sorgente sono dubbi legittimi legati alle tabelle che abbiamo visionato. Il comandante Casale smaschera un incremento visto che l’importo è uguale a quello dello scorso anno ma senza Tefa. C’è stato un incremento senza un costo che

antecedentemente faceva parte della sommatoria e voi oggi arrivate allo stesso totale, questo è matematica. Non è possibile che in piena pandemia con il blocco per diverse settimane del mercato

settimanale i volumi si sono ridotti ma non ci sia stato un minimo cambiamento anche in termini di conferimento dei rifiuti in discarica. Su questo

punto abbiamo chiesto più volte lumi all’amministrazione ma senza ricevere risposta”. Il sindaco Di Leone, in qualità anche di capogruppo e di assessore al Bilancio, ha però voluto precisare che “purtroppo a Cellole si registra ancora una pesante evasione fiscale della Tari del trenta per cento, per cui non è possibile ridurre le tariffe”. Il primo cittadino ha aggiunto

poi: “Il revisore dei conti ci ha fatto una relazione favorevole. Cosa che invece non capitava in passato. Il nostro responsabile dell’area sta facendo un ottimo lavoro per risanare un Ente dissestato. Capisco che si guarda il lato politico ma bisogna anche capire che cosa

si sta facendo. Si sta cercando di risanare un Ente che da 30 anni naviga in cattive acque. Dovremmo chiedere il motivo agli ex responsabili di area”.