CELLOLE – Stipendi arretrati, netturbini infuriati in Comune chiedono il rispetto del contratto

CELLOLE (Matilde Crolla) – Giorni di fuoco in Comune: il settore Ambiente ed Ecologia ‘bersagliato’ da più parti. Mentre arriva come un tornado l’ufficialità della notizia riportata ieri dal nostro blog del sequestro dell’isola ecologica e confermata con un comunicato stampa stamattina direttamente dal Noe di Caserta, contemporaneamente gli operatori ecologici cellolesi questa mattina hanno preteso un incontro

urgente e straordinario con la sindaca, Cristina Compasso, ed il delegato all’Ambiente, Umberto Sarno. I netturbini cellolesi, per l’ennesima volta, rivendicano i loro diritti di lavoratori e di padri di famiglia rispetto ad una gestione problematica del Consorzio Cite, che ha ottenuto un’ennesima proroga al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’incontro imprevisto ma necessario di questa mattina è stato richiesto per conoscere il seguito

ed eventuali risvolti rispetto alla riunione dello scorso 31 ottobre tenutosi in Comune tra rappresentanti della F.I.A.D.E.L., dell’azienda Consorzio CITE, ed i rappresentanti dell’Ente, il Sindaco, il Consigliere Delegato all’Ambiente e il Comandante dei Vigili Urbani, attualmente Responsabile dell’Area Ambiente.

Il Consorzio Cite nell’occasione confermò l’impossibilità ad elargire gli stipendi di settembre, a causa della dichiarazione di concordato preventivo presentata al Tribunale di Salerno. Dopo un ampio e acceso confronto riscontrava un’ampia condivisione la proposta avanzata dal Comune di Cellole di provvedere al pagamento della fattura di ottobre, in tempi rapidi, vincolando la stessa ai pagamenti delle retribuzioni di ottobre ai lavoratori del cantiere r.s.u. di Cellole e, nel contempo, presentare un’apposita richiesta di autorizzazione, al Tribunale di Salerno, al fine di avviare l’iter previsto per l’applicazione dei poteri sostitutivi, al fine di esercitare il pagamento diretto di tutto quanto dovuto ai lavoratori relativamente al mese di settembre.