VAIRANO PATENORA – Il consigliere Moreno interroga il sindaco sulla vicenda di Pizzomonte

VAIRANO PATENORA (c.s.)Il gruppo consiliare Vairano Libera a seguito delle notizie di stampa in relazione ai fatti che hanno riguardato un’area in località Pizzomonte ancora formalmente di proprietà della famiglia Cantelmo di cui è comproprietario al 50% il Sindaco di Vairano Patenora, Bartolomeo Cantelmo, ha presentato al medesimo un’interrogazione in vista della prossima seduta di Consiglio comunale del seguente tenore:

Io sottoscritto avv. Raffaele Moreno nella mia qualità di consigliere comunale di minoranza

Premesso che a seguito di esposto-denuncia intorno al 20 maggio c.a. è stata posta sotto sequestro preventivo penale un’area di circa 5 mila mq. formalmente appartenente tuttora alla famiglia Cantelmo e, per sua stessa ammissione, per il 50% al Sindaco Bartolomeo Cantelmo; Che detta area, a quanto si è appreso dagli organi di stampa, sarebbe stata alienata dai suddetti proprietari con scrittura privata a tal Giovanni Pellegrino da Casal di Principe, legale rappresentante della Soc. Eco 2000 s.a.s. di Pellegrino Giovanni & c. operante nel settore dello smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti speciali; Che su detta area, prima che intervenisse il sequestro da parte dell’A.G., sono state eseguite opere edilizie abusive quali la realizzazione di un manufatto ex novo, l’abbattimento e ristrutturazione di parti di un preesistente edificio, la recinzione dell’intera area, nonché lavori di scavo e movimento terra, il tutto, a quanto è dato sapere, mediante la presentazione di una mera Scia a firma del geom. Fabio Marcello; Che per la realizzazione di dette opere, quindi, non risulta essere stato rilasciato nessun titolo edilizio (permesso di costruire), e men che meno le necessarie autorizzazioni per le opere di scavo e movimento terra;

Che il Sindaco quale comproprietario dell’area non avrebbe dovuto consentire l’esecuzione di opere edilizie prima della divisione e del perfezionamento della compravendita con il rogito notarile ma, soprattutto, in assenza degli idonei titoli edilizi, essendo il responsabile dell’amministrazione comunale (art. 50 Tuel) e, 2

quindi, esercitando una funzione di sovrintendenza su tutti gli uffici dell’Ente e, dunque, anche sul dirigente e/o responsabile dell’ufficio tecnico comunale, che hanno un dovere di vigilanza sull’attività edilizia ed urbanistica che si svolge sul territorio comunale (art. 27, comma 1: “1. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale esercita, anche secondo le modalità stabilite dallo statuto o dai regolamenti dell’ente, la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nei titoli abilitativi.”; e art. 31 comma 2: 2. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l’esecuzione di interventi in assenza di permesso, in totale difformità dal medesimo, ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi dell’articolo 32, ingiunge al proprietario e al responsabile dell’abuso la rimozione o la demolizione, indicando nel provvedimento l’area che viene acquisita di diritto, ai sensi del comma 3” del d.P.R. 380/2001); Che pertanto grava sul Sindaco e sul responsabile ute una responsabilità giuridica e politica in ordine allo svolgimento dell’attività urbanistico-edilizia che si svolge sul territorio comunale affinché sia conforme al dettato normativo e agli strumenti urbanistici locali; responsabilità che, nella specie, non solo non è stata esercitata ma è aggravata dal fatto che detti abusi hanno riguardato beni di proprietà del Sindaco ed egli non ha fatto nulla per arrestare gli illeciti successivamente contestati dall’A.G.; Che dagli organi di stampa è poi emerso che l’imprenditore Giovanni Pellegrino è stato destinatario di un’ordinanza di misure cautelari e reali emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo campano con la misura coercitiva del divieto di dimora essendo indagato il Pellegrino del reato di traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies cod. pen.) che è, poi, l’attività cui avrebbe dovuto destinare l’area di cui si discute, dovendo ufficialmente divenire sito di stoccaggio di inerti in prossimità di una cava dismessa e di una realizzanda variante complanare alla via Napoli di Vairano Scalo;

Che a seguito di detto provvedimento di misure restrittive cautelari il Pellegrino ha subito il sequestro preventivo della Società Eco 2000 di cui è titolare, del relativo

3 impianto di trattamento, di 7 autocarri, un rimorchio e di altri mezzi d’opera e di movimento terra, il tutto per un valore di circa 3 milioni di euro; Che si è appreso, inoltre, che i Carabinieri della locale stazione avrebbero chiesto alla Procura di SMCV di effettuare anche verifiche a mezzo di carotaggi al fine di accertare se durante le opere di scavo e movimento terra sull’area de qua non siano stati illecitamente sepolti rifiuti. Tutto ciò premesso, nella spiegata qualità di consigliere comunale CHIEDO al Sindaco di Vairano Patenora se intenda ancora perfezionare la compravendita dell’area di cui innanzi e della quale è comproprietario al sig. Giovanni Pellegrino essendo emerse le suddette accuse da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ovvero non ritenga maggiormente opportuno recedere dal contratto evitando che nel tessuto economico sociale della comunità vairanese si inserisca un tale soggetto. Inoltre, chiedo di sapere sia dal Sindaco che dal tecnico comunale se l’Ente abbia adottato le misure repressive previste dagli artt. 27 e 31 del Tu.Ed. ovvero l’ordinanza di abbattimento dei manufatti abusivi con l’acquisizione delle opere e dell’area di sedime al patrimonio comunale.

Infine, chiedo di sapere se il Sindaco sia a conoscenza della eventuale sepoltura di rifiuti nell’area di cui è ancora formalmente comproprietario e di cui si accingono ad indagare i Carabinieri di Vairano Scalo. Chiedo che venga data risposta alla presente interrogazione nel corso della prossima seduta di Consiglio comunale e che sia presente anche il responsabile dell’ufficio tecnico comunale per dare risposte per la parte di sua competenza.

Di rimando il sindaco Bartolomeo Cantelmo ha risposto “Le autorità giudiziarie facciano tutti i loro accertamenti”.