VAIRANO PATENORA / CAIANELLO – Abuso d’ufficio, assolto l’ex comandante dalla Polizia Stradale De Felice: stravince la linea dell’avvocato De Rosa

VAIRANO PATENORA / CAIANELLO (Francesco Mantovani) – Il fatto non sussiste. E’ terminata con una sentenza di assoluzione la lunga odissea giudiziaria vissuta dall’ex Sostituto Commissario e comandante del distaccamento della Polizia Stradale di Caianello Luigi De Felice. L’accusa mossa dalla Procura nei confronti dell’uomo era di abuso di ufficio in relazione ad un sinistro stradale avvenuto

nell’anno 2012 nel quale rimase coninvolta una sua figlia, finita anche lei a giudizio insieme a sua sorella, proprietaria del veicolo. Per il giudice del tribulane di Trieste tutti gli imputati sono stati assolti con formula piena. Stravince la linea dell’avvocato difensore Damiano De Rosa.

L’odissea giudiziaria di De Felice e la sua assoluzione

Mai indagato mai imputato prima di allora, tantissimi anni di onorato servizio; quando gli piombò addosso la denuncia per abuso d’ufficio, l’allora comandante della Polizia Stradale di Caianello, che ha da subito professato la propria innocenza ed estraneità alle tortuose contestazione mossegli in seguito ad una ispezione disposta sul proprio ufficio, decise di andare anticipatamente in pensione perché troppo evidentemente e troppo forte il peso di una accusa che da sempre e da subito aveva sentito come una profonda ingiustizia. Dopo qualche anno arriva però la parola “fine” che in questo caso è rappresentata

dalla semplice frase con cui il Tribunale di Trieste in composizione Collegiale ha dichiarato l’assoluzione del comandante De Felice dal reato di cui all’art. 323 cp “perché il fatto non sussiste”. La formula assolutoria più ampia prevista dal codice di rito che riabilita in tutto e per tutto – soprattutto moralmente – i tanti anni dedicati dal Sostituto Commissario Luigi De Felice al servizio della Polizia di Stato.
Manifesta soddisfazione anche il difensore di De Felice, l’Avvocato penalista napoletano (ora anche Sindaco di Prata Sannita) Damiano de Rosa che sottolinea come <<la sentenza con la formula assolutoria più piena dimostra che la linea difensiva scelta, basata sulla fedele ricostruzione degli accadimenti e su Una altrettanto puntuale esibizione di documentazione inoppugnabile ha dimostrato la fragilità e la inconsistenza della contestazione di abuso d’ufficio che non ha evidentemente retto al vaglio dibattimentale di primo grado; tant’è che la sentenza ben motivata e solida non è nemmeno stata oggetto di impugnazione da parte della Procura (che pure avrebbe potuto contestate l’impianto motivazionale)>>.
<<Mi permetto di esprimere solidarietà e vicinanza al Comandante De Felice oltre che come suo difensore di fiducia anche come Suo ex Collega perché fino a settembre del 1999 ho indossato la sua stessa uniforme e posso solo immaginare (da ex poliziotto come lui) quanto possa essere difficile riuscire a portare il peso di una accusa che – alla luce della sentenza emessa – è (e non solo si percepisce) ingiusta>>, conclude l’avvocato De Rosa.