SESSA AURUNCA – Lectio magistralis del docente e poeta Gianfranco Lauretano sulla Resistenza alla presenza del saggista Salvatore Ritrovato





SESSA AURUNCA (a cura della professoressa Maria Sasso) – Gianfranco Lauretano, docente, poeta, scrittore e critico letterario, ha presentato nella natìa Sessa, in una tavola rotonda con il Prof. Salvatore Ritrovato, docente, poeta e saggista, il vero volto della Resistenza, attraverso le voci dei poeti e dei narratori neorealisti.
Sala Luigi Simone del Convitto Agostino Nifo gremita per i nostri ospiti, relatori di una Lectio magistralis dal titolo “La poesia della Resistenza e il Neorealismo”.

Il professor Gianfranco Lauretano ha pubblicato i volumi di poesia La quarta lettera, Preghiera nel corpo, Occorreva che nascessi, (Marietti), Questo spentoevo sta finendo, (Alla chiara fonte, Lugano), Di una notte morente (Raffaelli), Rinascere da vecchi (Puntoacapo), raccolti nell’antologia dal titolo L’intuizione di un respiro, edita nel mese di febbraio del 2022, le traduzioni dal russo dei testi Il cavaliere di bronzo di Aleksandr S. Puskin (Raffaelli) e La pietra di Osip Mandel’stam (Il Saggiatore). Lo scrittore svolge attività di critica letteraria su periodici e quotidiani ed ha pubblicato i volumi monografici La traccia di Cesare Pavese (Rizzoli), Incontri con Clemente Rebora (Rizzoli), Guido Gozzano. Il crepuscolo dell’incanto (Raffaelli), Federigo Tozzi, Una rivelazione improvvisa (Raffaelli), Beppe Fenoglio La prima scelta (Ares 2022). Dirige la collana “Poesia contemporanea” e l’“Almanacco dei Poeti e della Poesia Contemporanea” per le edizioni Raffaelli di Rimini. L’ultima raccolta poetica è Questo spentoevo (ed. Graphe.it, 2024).

Il prof. Ritrovato è autore, poeta, scrittore e docente universitario. Insegna Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l’Università degli Studi Carlo Bo e Scrittura Creativa presso l’Accademia delle Belle Arti di Urbino.
La sua ultima raccolta di poesie è La circonferenza della vita (Marcos Y Marcos 2022). Di recente ha pubblicato Letteratura in contumacia. Otto saggi sul contemporaneo( Fara 2024), Carlo Bo, Paolo Volponi. Scritti, lettere e ricordi (Raffaelli 2025) La poesia e la via, Saggi sulla letteratura e la salvezza (Fara, 2020), Antieroi e uomini liberi. Quattro passi fra Medioevo e letteratura (Quodlibet, 2021). Tra i suoi lavori critici, l’edizione dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese (Feltrinelli, 2021) e diverse monografie: Studi sul madrigale cinquecentesco (Salerno, 2015), Antieroi e uomini liberi. Quattro passi fra Medioevo e letteratura (Quodlibet, 2021). Ha pubblicato quattro raccolte di poesie (Quanta vita, 1997; Via della Pesa, 2003; Come chi non torna, 2008; L’angolo ospitale, 2013), diverse plaquette e traduzioni. Sue poesie sono state antologizzate e tradotte all’estero.

Il Rettore, prof. Giovanni Battista Abbate, con la consueta cordialità, ha dato il benvenuto agli illustri Relatori, introducendo la conferenza con un excursus sul tema.
Attraverso la visione di alcune scene del film “Tutti a casa”, i relatori hanno catturato l’attenzione degli allievi e, con l’onestà intellettuale che li connota, li hanno condotti alla comprensione del contesto storico dell’epoca e delle diverse motivazioni ideologiche e letterarie sostenute dai grandi autori della letteratura della Resistenza, tra cui Fenoglio, Calvino, Pavese e Pasolini.
Ottantadue anni fa, l’8 settembre 1943, entra in vigore l’armistizio di Cassibile (Siracusa), con cui l’Italia si arrende alle Nazioni Unite, ma i nazifascisti occupano la penisola. Il nostro Paese, devastato dalla guerra, è consegnato in mani straniere, tedesche al Nord, americane al Sud. I vertici istituzionali abbandonano Roma.Gli italiani sono allo sbando, esasperati. Non potevano più rimanere super partes. I soldati devono decidere se aderire all’Esercito Nazionale Repubblicano o essere soppressi. Molti scelsero la Resistenza.

Beppe Fenoglio, uno degli autori più interessanti della storia della Resistenza, afferma Lauretano, “svela la grandezza dello scrittore: cercare di fissare sulla pagina ciò che contiene qualcosa che va oltre le parole”.( G. Lauretano, Beppe Fenoglio: la prima scelta, ed. Ares 2022). In Primavera di bellezza (1959), lo scrittore langhigiano racconta l’esperienza della Resistenza dal punto di vista di un soldato: “E poi nemmeno l’ordine hanno saputo darci. Di ordini ne è arrivato un fottio, ma uno diverso dall’altro, o contrario. Resistere ai tedeschi – non sparare ai tedeschi – non lasciarsi disarmare dai tedeschi – uccidere i tedeschi – autodisarmarsi – non cedere le armi”. La lettura di alcuni passi de I ventitré giorni della città di Alba ha permesso di comprendere in modo inequivocabile la posizione di Fenoglio rispetto alla tragedia della guerra,

così come la riflessione su I sentieri dei nidi di ragno di Calvino e la presentazione del personaggio Pin hanno consentito di comparare quel momento storico con la quotidianità dei nostri adolescenti. Le considerazioni su La casa in collina di Pavese hanno indotto, poi, i ragazzi a riflettere sulla situazione geopolitica attuale e sulla necessità che ognuno di noi si impegni seriamente per diffondere la cultura della pace e il principio della libertà. Solo con un attivo esercizio della democrazia si può evitare che il sacrificio dei giovani partigiani cada nel vuoto.

