SESSA AURUNCA – Lavori pubblici, Calenzo replica senza sconti: “A Sessa Aurunca parlano i cantieri, non le ironie”

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – «A Sessa Aurunca non servono letterine a Babbo Natale: parlano i fatti, parlano i cantieri». È una replica ferma quella di Italo Calenzo, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sessa Aurunca, all’articolo apparso nei giorni scorsi che, con toni ironici, ha messo in discussione l’operato dell’Amministrazione comunale sul fronte delle infrastrutture.

Una narrazione suggestiva, forse efficace sul piano retorico, ma che non regge al confronto con la realtà dei fatti. E nella gestione della cosa pubblica – come nella vita amministrativa – sono proprio i fatti a rappresentare l’unico parametro serio di valutazione.
«Rispetto la satira e il diritto di critica – precisa Calenzo – ma quando la rappresentazione si allontana dalla realtà diventa doveroso ristabilire la verità, soprattutto nei confronti dei cittadini. Negli ultimi anni l’intero territorio comunale ha attraversato una stagione di lavori pubblici senza precedenti per quantità, capillarità e complessità degli interventi».

Un’azione amministrativa che ha coinvolto il centro e tutte le frazioni, senza alcuna distinzione, affrontando criticità storiche e restituendo spazi, servizi e dignità urbana alle comunità locali.
«Parliamo – sottolinea l’Assessore ai Lavori Pubblici – di decine e decine di opere già ultimate, che spaziano dalla viabilità alla rete idrica, dall’edilizia scolastica allo sport, dai parcheggi alla rigenerazione urbana, dal recupero del patrimonio storico-monumentale fino ai servizi per l’infanzia e alla cultura. A queste si aggiungono numerosi interventi in corso e altri già programmati o in fase di definizione».

Tra le opere più significative figurano la riqualificazione del Castello Ducale, la realizzazione del Museo Archeologico Nazionale, il recupero di Villa Tuozzi da destinare ad asilo nido comunale, la ristrutturazione del Cinema Teatro “Corso”, oltre al rifacimento di piazze nelle frazioni, alla realizzazione di impianti sportivi, marciapiedi e parcheggi, fino agli interventi su scuole, cimiteri, strade e spazi pubblici. Un elenco ampio, documentato e facilmente verificabile, che rende quantomeno ingeneroso – se non pretestuoso – liquidare il lavoro svolto con una battuta su un’agenda “da ricordare”.

«È bene rammentare – prosegue Calenzo – che i lavori pubblici non sono annunci, ma processi complessi: progettazione, acquisizione di pareri, reperimento dei finanziamenti, gare, cantieri e collaudi. Chi amministra sa bene che i risultati non nascono dall’improvvisazione, ma da un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che raramente trova spazio nei titoli ad effetto».

Quanto alla polemica sugli eventi culturali, il viceSindaco è altrettanto netto: «Contrapporre cultura e infrastrutture è un artificio polemico privo di fondamento. Una Città cresce quando investe contemporaneamente sulla qualità degli spazi e sulla loro capacità di essere vissuti.
Questa Amministrazione ha una visione chiara e coerente di sviluppo del territorio».
«Sessa Aurunca – conclude Calenzo – è oggi un territorio in movimento, attraversato da cantieri, idee e progettualità. Non tutto è risolto, nessuno lo sostiene. Ma molto è stato fatto e molto altro è in corso. Negarlo non aiuta il dibattito pubblico né rende un buon servizio ai cittadini.

Babbo Natale può restare al Polo Nord: qui servono meno caricature e più onestà intellettuale. Perché le strade, le piazze, le scuole e i cantieri non rispondono alle ironie: rispondono ai fatti. E i fatti, piacenti o indigesti che siano, nel territorio del Comune di Sessa Aurunca sono sotto gli occhi di tutti».

