SESSA A. – Studenti dello Scientifico a caccia di microplastiche nelle acque del Garigliano: riconoscimento dall’International Microplastics Monitoring Compaign

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – ‘The Globe Project: a caccia di microplastiche’: un gruppo di studenti del Liceo Scientifico dell’Istituto Superiore ‘Agostino Nifo’ di Sessa Aurunca (ex Majorana) hanno realizzato un interessante progetto di scienze in collaborazione con l’Italian Globe ed il Parco Regionale Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce del Garigliano finalizzato ad individuare la presenza

di microplastiche nelle acque della Foce del Garigliano. Sono stati raccolti campioni di acque superficiali e successivamente analizzati nel laboratorio di chimica del Liceo Scientifico. Per tale progetto, che ha visto come esito una presenza medio-bassa di residui plastici, gli studenti hanno ricevuto un importante riconoscimento dall’International Microplastics Monitoring Compaign, precisamente

un ‘Certificate of Appreciation – Special Mention’. A partecipare al progetto sono stati Antonio Di Stasio, Giovanni Verrengia, Cristian Calzetta, Carmine Grelle, Antonio Caprio, Stefano Ventre, Poccia Fabio, Elisa Di Franco e le classi 3E, 4A, 4E, 1D. Il tutto è stato realizzato durante la scorsa primavera. I docenti impegnati a supportare i giovani ‘biologi’ sono stati Lucia Galdieri, Carmela Aurilio, Gilda Mignano e Pina Valente. Per il supporto informatico valido il prezioso contributo dell’assistente tecnico Angela Passaretti. Le microplastiche sono piccole particelle di plastica che inquinano i nostri mari e oceani. Hanno un diametro compreso in un intervallo che va dai 330 micrometri ai 5 millimetri. La loro

pericolosità per la salute dell’uomo e dell’ambiente è dimostrata da diversi studi scientifici; i danni più gravi si registrano soprattutto negli habitat marini ed acquatici. La plastica si degrada impiegando diversi anni e fintanto che è in acqua può essere ingerita e accumulata nel corpo e nei tessuti di molti organismi. Il Progetto Globe è un’iniziativa di educazione ambientale proposta a livello

mondiale al fine di aumentare le conoscenze scientifiche sul nostro pianeta ed accrescere nei giovani la sensibilità nei confronti dell’ambiente. Il Progetto, ideato dal governo USA, è stato presentato il 22 aprile 1994 dall’allora Vicepresidente Al Gore in occasione della “Giornata della Terra”. Tutte le Nazioni sono state invitate a partecipare e tante Scuole in tutto il mondo hanno aderito

all’iniziativa. In Italia il Progetto è stato condiviso e promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione, con la collaborazione di vari Enti quali l’ENEA, il CNR, l’ASI, il CEDE e la Direzione Generale degli Scambi Culturali. Il progetto è stato realizzato in sinergia con l’Ente Parco Regionale Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce Garigliano grazie alla collaborazione del Presidente dott. Luigi Maria Verrengia. Le indicazioni

fornite dall’Ente sono state fondamentali nella scelta dei siti di monitoraggio e nell’accesso alle aree protette ritenute più significative per la raccolta dei dati. La scelta di quest’area come sito di studio è avvenuta per l’importanza che riveste nel nostro territorio, la vicinanza con la nostra sede scolastica, l’accessibilità alle aree di campionamento. I siti di raccolta delle acque superficiali sono stati dislocati lungo l’argine della foce del fiume, ad una certa distanza l’uno dall’altro, al fine di avere dati maggiormente significativi dello stato di inquinamento lungo il suo decorso, a seconda delle correnti. I campioni sono stati raccolti in

quattro date differenti dell’anno tra marzo e maggio. La lettura e la conta delle particelle di microplastiche sono avvenute utilizzando microscopiottici. Si è proceduto al prelievo di tre campioni di acqua utilizzando bottiglie di un volume pari a 500ml. Nell’immediato è stata misurata la temperatura dei campioni (~15°C) e il valore del pH (6). Entro il tempo limite i campioni sono stati sottoposti a filtraggio, utilizzando un’unità filtrante; la membrana di filtrazione è stata poi inserita in una capsula Petri e conservata per la lettura. I dati raccolti sono stati elaborati ed inseriti in apposite tabelle.