SAN POTITO SANNITICO / PRATA SANNITA – Iter attuativo del Parco Nazionale del Matese, parlano i vertici dell’Ente Montano

SAN POTITO SANNITICO / PRATA SANNITA (fm) – Il neo presidente dell’Ente montano Franco Imperadore, in una  intervista rilasciata al quotidiano La Voce delle Voci, è intervenuto in merito all’iter attuativo che proietterà il Parco Regionale del Matese nell’Olimpo dei 24 Parchi nazionali italiani, quanti sono attualmente. «L’iter attuativo – spiega Imperadore, sindaco di San Potito Sannitico – sta proseguendo speditamente. Era indispensabile raccogliere le istanze sui territori, ed è quello che è stiamo facendo a seguito degli incontri con l’Ispra, l’ente del Ministero per l’Ambiente che sta curando tutti gli adempimenti necessari. Va chiarito che sulla perimetrazione esiste ad oggi una proposta, ma non una fase esecutiva, e ciò è dovuto al fatto che altri Comuni hanno fatto richiesta di rientrare entro i confini dell’istituendo Parco Nazionale, sia dal versante molisano che su quello casertano della zona di Caianello. Proprio per recepire al meglio anche queste istanze stiamo lavorando spediti con una serie di incontri operativi che dovrebbero condurci entro dicembre di quest’anno all’obiettivo di completare l’iter procedurale». Anche il sindaco di Prata Sannita,  il noto avvocato penalista Damiano De Rosa, interviene sul tema e spiega: «istituito con la legge n. 205 del 27.12.2017, il Parco Nazionale del Matese, una volta attuato, potrà espletare appieno la sua funzione di educazione ambientale e di sviluppo delle imprese locali, considerato che in questi territori il tasso di imprese giovanili e femminili è più elevato che nel resto del territorio italiano. Ma soprattutto – aggiunge De Rosa – sarà possibile utilizzare i 2,3 milioni di euro stanziati dalla Legge di Stabilità, oltre alle risorse previste dallo stesso ministro Costa con l’apposito programma programma  #ParchiperilClima. Tutte opportunità che offriranno finalmente alle nostre comunità di cittadini, di giovani e di imprese, la possibilità di valorizzare appieno l’incomparabile valore di questi territori, creando nuova occupazione e uno sviluppo duraturo».