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POLITICA – Schiavone: “Io sto con Camilla Sgambato, questo è il momento di non mollare”

POLITICA (Matilde Crolla) – “Da sempre il PD è la mia casa politica. Di questa famiglia sono figlio naturale ed ora anche padre. In politica come nella vita si matura e si cresce nei passaggi difficili. E per questo, con responsabilità, sono qui per sostenere con tutte le mie forze il PD e la sua Capolista Camilla Sgambato. Ringrazio la commissaria Susanna Camusso per aver pensato ad una Capolista autonoma intorno a cui ricostruire un PD forte e vero, liberato da tossicità anti democratiche e logiche trasversali”. Lo dichiara Massimo Schiavone in un post pubblicato stamattina. Nonostante nelle scorse settimane

Schiavone abbia avuto la notizia di non poter essere candidato, ha deciso di non mollare. Al contrario. “Ringrazio Camilla, la capolista intorno  a cui stringersi in questo momento della verità. Al mio fianco in questa battaglia tantissimi amici cari con cui condivido fiducia e lealtà. E anche se per me la corsa è solo rinviata, il cammino continua per arrivare fino in fondo in un rinnovato PD casertano- continua.

E’ il momento di non mollare e di essere generosi e militanti. Con il PD e con la Capolista Camilla Sgambato insieme a Roberto Fico per una Campania, un Centrosinistra e un Partito Democratico determinanti, vincenti e liberi”. Un atto che dimostra la passione dello stesso Schiavone per la politica e per il Pd. La notizia della mancata candidatura venne commentata da Massimo Schiavone con queste parole: “Il Partito Democratico ha scelto di non candidarmi. Non per mancanza di impegno. Non per ragioni politiche. Ma per evitare che potessi essere eletto. Una decisione che non ha nulla a che fare con la comunità, con il merito, con la storia di chi, come me, ha dato tutto per questo partito. Una scelta dettata da logiche opache, da dinamiche che nulla hanno a che fare con la partecipazione e con la pluralità.

Un’umiliazione non a me, ma a chi ci ha creduto davvero. Sono stato iscritto, militante, candidato. Ho attraversato momenti difficili, personali e politici, senza mai lasciare la mia bandiera. Non ho chiesto nulla. Ho solo portato avanti il mio impegno con rispetto e con passione. Ma a quanto pare, tutto questo non basta più. Mi è stato chiesto silenzio, obbedienza, fedeltà cieca. Io ho risposto con coerenza, con libertà, con coraggio. E oggi, chi non si piega viene lasciato fuori. Non perché non valga. Ma perché fa paura a chi non ha più legittimità tra la gente. Io non cambio valori”.