MONDRAGONE – ‘L’Epilogo: i guardiani della prodigiosa’, il film dedicato al miracolo della Madonna Incaldana scritto e diretto da Pietro Ciriello

MONDRAGONE – ‘L’Epilogo: i guardiani della prodigiosa’, questo il titolo del film scritto e diretto dal regista Pietro Ciriello dedicato alla storia miracolosa e rivisitata di una tavola raffigurante la Madonna con il Bambino. La pellicola, proiettata in anteprima a fine agosto a Mondragone, con la partecipazione di Gianluca Marra, Italo Nicoletta, Luigi Di Lorenzo e la partecipazione straordinaria di Mario Taglialatela, è stata realizzata grazie al supporto di artisti e talenti locali. “Un film che nasce per l’amore verso la mia terra, per le sue radicate

tradizioni, umane e cristiane, per l’arte iconica e pittorica di talenti che Mondragone ha sempre espresso: questo film vede un artista dei nostri giorni, innamorato delle arti espressive e cinematografiche, un uomo del 2025, che raccoglie ed interpreta il linguaggio artistico e pittorico di un artista di fine medioevo e lo propone, mediante il cinema, al giovane d’oggi”, spiega il regista Ciriello. “Il mezzo è il contenuto: ho preferito utilizzare telecamere steady-cam perché la maggior parte delle riprese sono state in esterna e raccontano della fuga. Alcune sono su dolly ( riprese su un cestello a 10 mt di altezza, si’ da raccontare un punto di vista “altro” e “alto”). I due, straordinari attori

protagonisti, “piegati” ad accantonare una recitazione da commedia e tradizionale, per sperimentare il Metodo Stanislavskij – Gianluca Marra ( don Achille nel film ) e Italo Nicoletta ( fra Berardo nel film ) – hanno provato con me ricorrendo al metodo che ha dato i natali all’Actor’s Studio e con impegno e dedizione, hanno esaltato l’umanità, l’umiltà, la forza e la determinazione di uomini di cultura d’altri tempi, attenti a conciliare carità verso un popolo povero e contadino e la spinta dei loro fedeli a riscattare, attraverso la cultura e l’istruzione dei loro bambini e ragazzi, tanto da permettere alle future generazioni una vita migliore di quella vissuta dai genitori”.

E aggiunge: “Gli attori, sia i protagonisti che tutte le comparse, si sono dimostrati molto creativi e credibili, in ruoli al limite della sopportazione fisica ed emotiva ( hanno affrontato pioggia, neve, freddo, luoghi difficili ed impervi e spinti anche ad interpretazioni recitative psicologicamente impegnative ) senza sottrarsi mai e andando oltre ciò che gli veniva chiesto. Eccellenti, inoltre, anche le interpretazioni dei giovanissimi attori, Luigi Di Lorenzo e Domenico Fastampa. Non avrei potuto trovare migliori alleati, per le difficilissime

riprese, in Giampaolo Iaderosa e il direttore della fotografia, Luca Fastampa. Strabilianti, colorati e di alta precisione sartoriale, i costumi di fine 1600 a cura di Antonio E. Taglialatela, a cui sono stati commissionati circa 50 costumi di quell’epoca. Grande il supporto del fabbro per le spade: il maestro Giovanni Capuano Tenace e brava la scenografa Luisa Piezzo che ha riprodotto fedelmente una barca ottomana dell’epoca ( anche studiando una barca saracena conservata nel museo di Instambul ). Le luci, la sperimentazione e il ricorso ad attrezzi tecnici ed effetti neve e bufera, a cura di Ivan Tipaldi e Raibows Service. Tanti i tecnici e i macchinisti instancabili e professionali, determinanti

per le riprese in montagna, sul Castello e in riva al mare. Circa 40 comparse. 7 mesi di riprese. 2 mesi di prove. Più di una stesura di soggetto e sceneggiatura per avere la sceneggiatura definitiva. Eccellente il lavoro della pittrice Amelia Giametta, che ha fatto un lavoro su una icona secolare, ma rivitalizzazione colori e luminosità, impiegando molti mesi di lavoro artigianale. Il segretario di produzione, Luigi Mascolo. L’organizzazione generale, è stata affidata ad un’instancabile Miriam Piccirillo, sempre protagonista nelle iniziative che esaltano la bellezza della città rivierasca. Aiuto regia e supporto tecnico, Pasquale Prisco. Tecnici specializzati: Davide e Gino Di Lorenzo, Emanuele Supino. Artigiano: Bruno Ciriello. Direttore

della fotografia, Luca Fastampa; riprese e montaggio: Giampaolo Iaderosa. Risprese in mare presso il Lido Simone. Riprese in interni: Villa Petrinum e Museo Civico. In occasione della proiezione del film è stato possibile possibile visitare una Mostra parallela, con esposizione di materiali ed idee per realizzare il film, allestita davanti all’ex-molo e dal titolo: ” Un film lungo un giorno” a cura di Egidio Nicoletta di Pubblicitta’”.

