Cultura e Spettacolo

CELLOLE – Istituto comprensivo ‘Serao-Fermi’, lunedì si ritorna in classe: gli studenti saranno accolti dalla nuova dirigente. L’intervista

CELLOLE (Matilde Crolla) – Sorriso solare e trasparente, occhi vivaci e pieni di entusiasmo, tante idee pronte per essere concretizzate: la dirigente Maria Luisa Salvia è questo e molto di più. Insediatasi ufficialmente da qualche giorno presso l’istituto comprensivo ‘Serao-Fermi’ di Cellole ha già conquistato il cuore dei docenti e di tutto il personale scolastico. Il prossimo lunedì 15 settembre, giorno del ritorno in classe dopo la pausa estiva, conoscerà anche i suoi studenti. Di origine napoletana, vive ad Itri da qualche anno. A soli venti anni vince il

concorso magistrale ed entra per la prima volta in classe come docente. “Ero iscritta all’Università, alla Facoltà di Lingue alla Suor Orsola Benincasa, quando quasi per gioco su invito di una mia amica partecipai al concorso. Avevo solo venti anni-, mi racconta accogliendomi con ospitalità nel suo ufficio- quando partecipai senza alcuna aspettativa perché all’epoca ero presa dagli studi universitari. Ricordo che la traccia era sull’accoglienza degli studenti stranieri in Italia. Andai a controllare i risultati della prova scritta più per accertarmi del risultato

della mia amica che del mio. Fu una sorpresa quando vidi di averlo superato in maniera soddisfacente. A quel punto iniziai a studiare per l’orale, accantonando momentaneamente gli studi universitari poi ripresi. Quando entrai in classe già di ruolo come vincitrice del concorso, mi ritrovai studenti di soli quattordici anni più piccoli di me. Fu un impatto molto positivo per me e per loro”. La prima scuola per l’allora insegnante Maria Luisa Salvia era ubicata a Pianura. Questa scuola è stata poi l’istituto dove è ritornata anni dopo come dirigente

e dove è rimasta per dieci anni fino allo scorso mese di giugno. E’ stata docente alla primaria, alla scuola secondaria di secondo grado, docente universitaria alla Suor Orsola Benincasa, fino a diventare dirigente scolastico. Per dieci anni a Pianura ha portato avanti innumerevoli progetti legati principalmente all’inclusione. “La diversità è ricchezza- ha aggiunto-. Il non essere tutti uguali, il non essere omologati ci libera da tante sovrastrutture inutili. Ognuno di noi, proprio perché unico, può portare all’altro ricchezza”. Per la dirigente Salvia è molto importante stimolare nelle nuove generazioni anche il rispetto per la natura e per gli animali. Nell’istituto comprensivo di Pianura ha portato avanti progetti

legati alla IAA, ossia interventi assistiti con animali. Grazie a personale esperto che opera presso il reparto di Oncologia dell’ospedale pediatrico ‘Santobono’ di Napoli, ha realizzato diverse iniziative con i suoi studenti che hanno rappresentato momenti di crescita e formazione. Lo scorso 13 giugno è venuta a conoscenza dell’assegnazione all’istituto comprensivo di Cellole, come richiesto. La data è importante, il 13 si celebra sant’Antonio e la sua compianta mamma portava questo nome. Cellole, tra l’altro, è da più di un secolo legata

ad Itri (dove si trova il santuario della Madonna della Civita). Cellole ed Itri sono state per lei due luoghi scelti con il cuore, senza una motivazione apparentemente ‘razionale’: il primo dove lavorare come dirigente e il secondo dove vivere. Solo una volta arrivata nella cittadina litoranea ha scoperto il legame tra le due comunità…un caso o un segno?