Disagi & Cronaca cittadina

CELLOLE/SESSA A.- Scia ‘sospetta’ nel mare, scatta l’esposto alla Procura da parte degli amministratori

CELLOLE (Matilde Crolla) – Inquinamento del mare del litorale domizio, scatta l’esposto alla Procura della Repubblica di Cassino da parte degli amministratori di Cellole, nella persona del sindaco Guido Di Leone e dell’assessore al Turismo Giuseppe Ponticelli, e di Sessa Aurunca nella persona del vicesindaco Italo Calenzo. La decisione

è stata presa a termine di un incontro a porte chiuse convocato da Di Leone e Ponticelli questa mattina nel Municipio cellolese cui hanno partecipato diversi rappresentanti delle forze dell’ordine interessate dei Comuni del basso Lazio. “Abbiamo voluto questo incontro per affrontare con gli organi competenti la problematica che purtroppo si verifica, quasi quotidianamente, da più anni, lungo il nostro

tratto di mare- ha esordito l’assessore Giuseppe Ponticelli- ossia la presenza di una scia di schiuma che molto probabilmente proviene dal basso Lazio. La suddetta scia, lunga circa un chilometro e di colore tendente al marrone, solitamente si presenta a forma d’arco e si sposta da nord verso sud, quasi sempre alla stessa ora e questa puntualità

ci fa pensare ad un episodio non naturale. Purtroppo, questo evento crea al nostro territorio un grave danno all’immagine e, di conseguenza, anche economico per i nostri operatori turistici”. Il sindaco Guido Di Leone ha evidenziato che “la nostra amministrazione, dal primo giorno, è stata molto attenta alla problematica ambientale e marina, grazie anche all’ottima collaborazione con la guardia costiera di

Mondragone e i carabinieri forestali, ma abbiamo bisogno di un vostro tempestivo intervento per coinvolgere le autorità del basso Lazio e porre fine a questo angoscioso problema in tempo utile ad evitare un’ulteriore stagione estiva segnata da questo inconveniente ed evitare altresì che ci possano essere lamentele e/o denunce da parte dei turisti”. Il vicesindaco di Sessa Aurunca Calenzo ha proposto ai

presenti la costituzione di una task force che possa monitorare il problema ed indagare sulle cause di tale fenomeno. Dal confronto con gli amministratori, cui ha preso parte anche l’assessore del Comune di Minturno Nicola Martone, e i rappresentanti delle forze dell’ordine è emerso che alla base del fenomeno c’è “l’errore umano e non un fenomeno prettamente naturale vista la cadenza

temporale in cui si verifica ormai da anni”, come ha sottolineato anche Ponticelli. “Al di là di un problema di depurazione delle acque reflue, da attribuire principalmente ad un possibile mal funzionamento degli impianti presenti nel basso Lazio, non si esclude uno sversamento non regolamentato che provoca tale scia- ha

continuato Di Leone-. Non è nostra intenzione puntare il dito contro qualcuno, ma trovare in sinergia una soluzione per risolvere tale problematica: il nostro litorale non può essere più violentato”. Il primo cittadino cellolese ha aggiunto che lo scorso anno “l’Arpa Campania ha evidenziato che nella scia c’è una carica batterica molto elevata. Quando viene buttato il letame nelle acque la

nostra costa, circondata da una piantagione di alghe, vede proliferare le stesse che poi all’improvviso scoppiano. Se lo scoppio delle stesse è un fatto naturale la causa è dovuta alla presenza del letame che le nutre. Se l’alga non viene nutrita non scoppia. Dunque, vanno assolutamente bloccati gli scarichi abusivi. Come Comune di Cellole già lo scorso anno- ha continuato- per quanto riguarda i canali di bonifica

abbiamo limitato i danni. Ma per il mare è difficile da parte nostra controllare quello che arriva da un’altra regione. Noi non vogliamo puntare il dito né contro altri Comuni né contro altre Regioni, quando si tratta di inquinamento siamo un unico territorio. Ma non possiamo accettare la presenza di questa scia che puntualmente si presenta sul nostro litorale”. L’obiettivo degli amministratori è quello

di alzare la guardia e far capire che “è nostra intenzione scoprire i responsabili e fermarli prima della stagione estiva”. Il confronto è stato aggiornato ad un nuovo incontro. Intanto, ogni istituzione per le proprie competenze si muoverà per avviare delle indagini mirate ed accurate. Gli amministratori di Cellole e Sessa Aurunca nel frattempo informeranno la Procura della Repubblica di Cassino con un esposto.

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