Cultura e Spettacolo

CELLOLE – Comunicazione e società tra i messaggi ostili, l’educazione civica digitale e la prigionia da smartphone

CELLOLE (Matilde Crolla) –  ‘Comunicazione al tempo dei social media’, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Uomo l’amministrazione comunale di Cellole, guidata da Cristina Compasso, su particolare interessamento del presidente del consiglio comunale, Marianna Mauriello, ha organizzato un interessante convegno sulla comunicazione come espressione di libertà e di democrazia, adottando l’articolo 19 sulla libertà di pensiero e di espressione. In una società fluida, in una comunità

digitale si creano delle dinamiche relazionali per cui è fondamentale avere un codice di comportamento da seguire. Nella vita di tutti i giorni, nel nostro agire pratico abbiamo un codice morale ed etico da seguire. Stessa cosa accade nella società virtuale, nelle nostre relazioni social. Ognuno di noi dovrebbe applicare una netiquette, sentirsi responsabile non solo di ciò che fa e dice, ma anche di ciò che scrive sui social. Nello stesso tempo sentirsi responsabile anche del tipo di informazione per evitare fenomeni sempre

più ricorrenti come istigazione all’odio razziale, cyberbullismo e trolling. Un tempo c’era chi dava informazioni e chi le riceveva. Oggi i ruoli sono interscambiabili. Ognuno pensa di poter scrivere ciò che vuole e proprio per questo la comunicazione può diventare ostile oltre che spesso fittizia e fake. E’ necessario, invece, che ci sia un’educazione civica digitale che possa consolidare i diritti e i doveri di chi vive anche in maniera social. Questi gli aspetti che sono stati affrontati grazie all’intervento di esperti della

comunicazione come i giornalisti Franco Tontoli ed Enzo Colimoro, la sociologa, Pina Mastroluca, e l’avvocato Camillo Irace. I saluti sono stati affidati alla sindaca Compasso e al presidente del ‘Rotary Club’ di Sessa Aurunca, Alberto Verrengia, che ha patrocinato l’evento svoltisi nella biblioteca di piazza Compasso. La sindaca, dinanzi ad una platea di giovani, ha spiegato l’importanza della responsabilità digitale. L’aspetto più prettamente giornalistico, invece, è stato affrontato dagli esperti Tontoli e Colimoro. Il primo ha evidenziato come il nuovo modo di fare comunicazione ha reso più complicata le relazioni sociali. Il secondo, invece, ha spiegato che il processo di cambiamento cui è sottoposta la società e dunque la

comunicazione non può essere arrestato, ma si tratta di un cambiamento naturale. Pina Mastroluca, invece, ha affrontato l’argomento da un punto di vista sociologico parlando ai giovani e dei giovani, sempre più spesso vittime di un modello sbagliato che viene offerto loro dagli adulti. Ha parlato della società fluida, dell’attaccamento allo smartphone ha allontanato dai sentimenti e dalle emozioni. L’avvocato Camillo Irace, invece, ha spiegato le ragioni e le motivazioni che spesso si nascondono

dietro l’utilizzo sfrenato dei social come la vanità e la volontà di lanciare alla società virtuale che è reale un’immagine di sé diversa spesso da quella autentica. Il convegno ha visto un’ampia partecipazione di studenti della scuola media ‘ Serao- Fermi’ di Cellole, del Liceo Classico e Scientifico di Sessa Aurunca ‘Agostino Nifo’ ed ‘Ettore Majorana’, del Liceo Artistico di Cascano e del ‘Taddeo da Sessa’ sede ‘Leonardo da Vinci’.