CELLOLE – Buco Buco itinerante, tutto pronto per l’atteso evento del 31 dicembre. LE INTERVISTE

CELLOLE (Matilde Crolla) – Dopo il successo della terza edizione del Presepe Vivente l’associazione ‘Ariella’ si prepara per un altro importante evento previsto nell’ultima giornata dell’anno: il Buco Buco Itinerante. L’evento, che è diventato ormai una tradizione per il sodalizio di Biagio Palladino ed Elena Sorgente, avrà inizio alle ore 15 e terminerà alle 18. Sarà uno spettacolo itinerante che toccherà i punti

principali della città di Cellole nel corso del quale saranno cantati, suonati e ballati i canti popolari della tradizione locale. Nella mattinata, invece, i componenti dell’Ariella saranno presenti nelle case degli ammalati per portare conforto a chi purtroppo anche in questi giorni di festa è allettato. ” Se avete in casa o conoscete qualche persona anziana o ammalata, impossibilitata a muoversi ma che ha piacere ad accogliere il nostro gruppo per il canto del BUCO-BUCO, contattateci

e nella mattinata del 31 dicembre verremo”, hanno comunicato sulla loro pagina Facebook. E sempre attraverso i social Elena Sorgente e Biagio Palladino, a nome di tutta l’associazione, ringraziano per l’ottima riuscita della terza edizione del Presepe Vivente. “Dopo aver ringraziato Dio per il grande dono che abbiamo ricevuto per la giornata di ieri, a partire dal bel tempo, è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del “Presepe vivente di Cellole 2019”:


Tutti i soci Ariella per la presenza, l’entusiasmo e il lavoro svolto;
La proloco Città di Cellole, è dalla prima edizione che collaboriamo strettamente ed è sempre un grande piacere;
Tutti gli abitanti di via Bari per la disponibilità e la pazienza, hanno aperto le loro case e anche il loro cuore;
L’amministrazione comunale che ha sostenuto l’iniziativa;
Il parroco don Lorenzo per la presenza;
Le forze dell’ordine e la protezione civile, come sempre indispensabili e impeccabili;
I cittadini che si sono uniti a noi nel lavoro che ha preceduto l’evento di ieri e quelli che hanno lavorato durante lo svolgimento dell’evento.
Cellole ha vinto ancora, ma non per la riuscita dell’evento o per il successo confermatoci dalle tante persone venute da

diversi paesi, Cellole ha vinto perché ancora una volta ha potuto mostrare un pezzo della sua storia, della sua tradizione, della sua bellezza, un paese che custodisce e rafforza questi valori è un paese che si migliora, nel ringraziare Piero che da Fasani è stato il nostro bellissimo San Giuseppe, ci auguriamo che per il 2020 possa esserci un giovane di Cellole e soprattutto, ci auguriamo di avere qualche bambino vero nella natività”. Dunque, appuntamento al 31 dicembre. SEGUIAMO LE INTERVISTE DEI PROTAGONISTI DELLO SCORSO ANNO.