PIETRAVAIRANO – Comunali, il gruppo Bassi perde pezzi

PIETRAVAIRANO (Francesco Mantovani) – Comunali, Raffaele Bassi perde pezzi. E in maniera direttamente proporzionale diminuisce il suo potere contrattuale in sede di eventuali trattative. Soprattutto se dell’ultim’ora. È questo il prezzo politico più caro che Bassi rischia di dover pagare. Alla presentazione delle liste mancano ormai circa due settimane e l’ex assessore si ritrova a fare i conti con le prime importanti defezioni in seno al gruppo che sta provando a mettere in piedi in vista delle ormai imminenti amministrative. Una parabola, quella di Bassi, che rischia però di cadere a picco vertiginosamente relegando la sua figura politica in un cono d’ombra nonostante nove anni di assessorato, terminati sei mesi fa a seguito della rottura col sindaco Francesco Zarone. Una spaccatura che portò alle dimissioni dalla giunta di Bassi che da quel momento ha pensato di “mettersi in proprio” cercando di formare una lista alternativa a quella della

maggioranza uscente. Da quel momento, Bassi è andato dritto per la sua strada senza guardarsi troppo intorno; una scelta sotto certi aspetti anche avventata visto che oggi è costretto a fare i conti con altre forze politiche attive sul territorio certamente più strutturate che alla lunga potrebbero ulteriormente fagocitare quel che resta del suo gruppo. Che la strategia di Bassi possa essere catalogata alla voce “manovre politicamente avventate” lo evidenzia poi tutta una serie di quesiti che nei prossimi giorni attendono risposta. Se Bassi dovesse continuare a perdere pezzi con quale potere contrattuale si presenterà ad un possibile tavolo delle trattative con il gruppo di Adriano Del Sesto? E se questa mossa dovesse avvenire a ridosso della presentazione delle liste, cosa ne penserà Maria Rosaria Littera che in più riprese aveva cercato di spingere fin dalle prime ore Bassi verso quel progetto politico battezzato qualche giorno fa con il nome “Il paese domani”? Ecco perché Bassi sta rischiando politicamente di pagare un prezzo troppo alto. Anche perché di strade davanti a sé non ne ha molte. E tra queste non è certo contemplata quella che porta dritta nelle braccia di Zarone. Anche perché in quel caso più che di cono d’ombra ci si troverebbe al cospetto di una eclissi. E almeno questo Bassi deve saperlo bene.