SESSA A. – Consiglio: ‘GA’, ‘Ora’ e Patto Aurunco assenti, Truglio chiede il rinvio. Ma l’assise vota unanime riduzione della Tari

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Il consiglio comunale di oggi è stato alquanto singolare. Il civico consesso è stato chiamato a discutere ed approvare la manovra al piano tariffario con conseguente riduzione delle aliquote sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’assise, però, si è aperta con la lettura di un documento da parte del consigliere di ‘Generazione Aurunca’, Mario Truglio, in cui a nome e per conto del gruppo di ‘GA’, di ‘Nuovo Patto Aurunco’ e di ‘Ora’ si evidenziava “la grave lesione dei diritti

della minoranza, impossibilitata a consultare adeguatamente i documenti contabili a causa del ritardo con cui essi sono stati resi disponibili alle consultazione. L’impossibilità- si legge nel documento letto da Truglio- di dare accurata valutazione alle scelte dell’amministrazione ci induce ad astenerci dalla votazione”. Nel documento, inoltre, si evince a detta di una parte dell’opposizione che il Comune di Sessa Aurunca sarebbe passato dall’essere Comune virtuoso a ‘Comune sporcaccione’ in quanto “quel misero 53% di raccolta differenziata ci allontana da quel  65% che consente benefici. E’ facile lasciare intatte le

tariffe o limitarne al netto di un peggioramento del servizio. Anche in bambino saprebbe effettuare simile operazione”. Dopo aver letto il documento Truglio, unico presente degli esponenti dei tre gruppi firmatari del documento, ha chiesto all’assise il rinvio del Consiglio proprio in virtù di quanto esposto. Ne è nato dunque un acceso dibattito. Il sindaco Sasso ha preso la parola ed a muso duro ha sottolineato: “Tutto il rispeto personale per Truglio, ma questa parte di opposizione non ha il coraggio di

venire a votare l’abbassamento delle tariffe, atto che va solo a vantaggio dei cittadini. E’ tutto regolare, stiamo trasformando un territorio, non esistono più bollette false, e si ha il coraggio di voler strumentalizzare anche questo. Statevene a casa, siete dannosi per il territorio. Il nostro è un palazzo di vetro, questa è un’amministrazione vera, una giunta vera che produce atti seri. Della passata amministrazione l’unico che ha fatto qualcosa è stato solo Lorenzo Di Iorio. Questa parte di opposizione non riesce a stare dalla parte dei cittadini e l’atteggiamento di oggi ne è la prova”. Truglio a sua volta ha evidenziato che “ben venga la riduzione delle tasse. Ma la raccolta differenziata non funziona, in particolare nelle frazioni”. Anche il capogruppo del Pd, Ciro Marcigliano, ha voluto dire la sua animando ancora di più

con le sue affermazioni i toni già alquanto caldi dell’assise. “Non capisco per quale motivo questa parte di opposizione consiliare non è presente. Forse non è d’accordo con l’abbassamento delle tariffe?”, ha chiesto ironicamente.  A prendere la parola è stato poi Domenico Bevellino. “Capisco poco l’appellarsi a cavilli burocratici, mi limiterei questa mattina a discutere di questa manovra finanziaria. Do il merito al consigliere Truglio per essere rimasto ed essersi esposto ai pareri contrastanti”. A quel punto il consigliere Truglio non avendo ottenuto il consenso sperato nella proposta di rinvio del consiglio comunale ha deciso di abbandonare l’aula. L’uscita del componente di ‘Generazione Aurunca’ dall’aula consiliare ha

scosso ulteriormente gli animi. La minoranza, infatti, è rimasta solo con Del Mastro, Bevellino e Maria Teresa Sasso. Sempre Bevellino ha poi aggiunto: ” I cittadini ci guardano, dovremmo assumere sempre un atteggiamento adeguato alla sede nel rispetto della cittadinanza”. E’ intervenuto poi il consigliere Basilio Vernile. “Oggi stiamo discutendo della riduzione delle tariffe che è direttamente proporzionale alla raccolta differenziata”. Il consiglio comunale, a quel punto, è continuato con la votazione degli

unici due argomenti all’ordine del giorno. Il sindaco, prima del voto, ancora una volta ha sottolineato che l’abbassamento della Tari parte da diciotto euro, in base ovviamente a delle tabelle tariffarie, e che aggiunti ai quaranta euro dello scorso anno attestano la riduzione del 58% della tassa sui rifiuti negli ultimi due anni. I due argomenti sulla manovra del piano tariffario e sulla riduzione delle tariffe sono stati votati favorevolmente all’unanimità.