SESSA A.- Ospedale a rischio: Medicina accorpata a Cardiologia, l’appello dei medici: serve un Piano Marshall

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Cronaca di una morte annunciata? Una bufera si sta scatenando presso l’ospedale ‘San Rocco’ di Sessa Aurunca dopo la decisione dei vertici Asl di accorpare il reparto di Medicina a quello di Cardiologia. Lo smembramento di un nosocomio di frontiera come il ‘San Rocco’ di Sessa Aurunca rappresenta l’ennesimo colpo inferto al territorio aurunco. E’ accorato l’appello lanciato dal

direttore di U.O.C. Di Lorenzo che ha inviato una missiva al direttore sanitario del nosocomio aurunco e al direttore generale dell’Asl di Caserta in cui chiede urgentemente un ‘Piano Marshall’ per salvare l’ospedale, evidenziando le grandi difficoltà che stanno emergendo e che aumenteranno nei prossimi mesi. “Facendo seguito a precedenti comunicazioni di pari oggetto ribadisco la mia totale contrarietà alla prosecuzione dell’accorpamento dei

reparti di Medicina e Cardiologia: la scomparsa de facto della Medicina sta provocando la distruzione anche della U.O. di Cardiologia- si legge nella lettera-.
La lucida e puntuale disamina della situazione da lei eseguita restituisce il quadro di un ospedale che non ha i requisiti minimi di sicurezza per i pazienti e gli operatori, tali da consentirne l’operatività. L’utilizzo di escamotage come l’accorpamento o

il massiccio ricordo ad ore di autoconvezionamento, che da misura straordinarie si è trasformata in misura permanente, ha prodotto esclusivamente un pericoloso abbassamento dei livelli di qualità dell’assistenza, senza che nulla sia stato fatto per la risoluzione strutturale del problema. La fuga dei medici, associato al cronico rifiuto dei vincitori di concorso ad accettare la sede lavorativa

di Sessa, avrebbe dovuto costituire un campanello d’allarme circa quanto il nostro ospedale risulti una sede sgradita e disagiata. Il non volere ammettere che non vi sono le condizioni minime per continuare ad erogare assistenza rappresenta soltanto una cieca ottusità gestionale che sta provocando gravi danni ai cittadini di questo territorio. La gestione delle risorse umane di questa azienda è cronicamente risultata inadeguata ed inefficace, se si considera che la situazione

del pronto soccorso è solo l’ultima, e più evidente delle carenze che cronicamente affliggono anche altre U.O. (Cardiologia, Medicina, Radiologia, Pediatria per non parlare delle quasi scomparsa dell’Ortopedia), rendano la misura della necessità di un ‘Piano Marshall’ per il San Rocco, o questo ospedale viene messo in condizioni di operare, o , meglio chiuderlo nell’interesse di tutti”, conclude Di Lorenzo.