PIEDIMONTE MATESE – Acqua, Navarra come Civitillo: ecco i documenti che smontano le loro chiacchiere

PIEDIMONTE MATESE (Francesco Mantovani) – L’assessore Agostino Navarra nella giornata di ieri ha scritto sui social testuali parole: “la delibera di consiglio inerente la creazione della Società Matese Sp.A. mira ad obiettivi che non prevedono in alcun modo la privatizzazione dell’acqua”. Evidentemente Navarra non ha letto bene l’atto prima di votarlo in consiglio – unitamente al resto della maggioranza – lo scorso 9 giugno.

L’assessore, in relazione alla delibera approvata, ci deve infatti spiegare che cosa significa per lui una società per azioni. Una S.p.A cos’altro significa se non portare avanti i privati nella gestione dell’acqua e l’acqua nel mercato con buona pace del risultato referendario che oltre dieci anni fa sancì che la stessa dovesse restare fuori dal mercato? Una S.p.A., assessore Navarra, significa in sostanza far entrare il profitto, il mercato e gli utili su un bene che è un diritto umano inalienabile. Si pensi al caso della Provincia di Latina dove è stata privatizzata la gestione dell’acqua. L’assemblea dei soci (composta da sindaci) ha votato la proposta dell’azienda – Acqualatina – di aumentare il costo dell’acqua (dell’8,45% nel 2022 e del 5% nel 2023), a fronte di un bilancio approvato con l’utile a oltre nove milioni, da dividere tra gli stessi soci: sindaci e aziende. Questo è il futuro proposto da Civitillo. E il Matese lo ha capito. Per quanto riguarda poi il tentativo di Navarra di giustificare il fatto che nessun consigliere di maggioranza si fosse presentato alla manifestazione ‘Acqua bene comune’, perde un’altra occasione per tacere. Scrivendo testualmente nello stesso post che “nessuna comunicazione inerente la richiesta di incontro è pervenuta”, infatti, non fa i conti col fatto che gli organizzatori della manifestazione l’invito al sindaco lo hanno trasmesso a mezzo pec (nella foto in basso).

Altro documento che certifica anche in questo caso il contrario di quanto Navarra voglia far credere ai cittadini.