*ESCLUSIVA* – Cellole sta per ottenere il prestigioso riconoscimento di ‘Civitas Mariae’

CELLOLE (Matilde Crolla) – La forte devozione, l’amore, la fede di un popolo e nello stesso tempo la perseveranza di chi ha creduto da subito in questo progetto sono i sentimenti che hanno permesso alla città di Cellole di ottenere il titolo di ‘Civitas Mariae’. Il decreto arriverà ufficialmente nel corso della festa della Madonna di Costantinopoli, protettrice

di Cellole, da parte del vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza, il prossimo 12 giugno. La proposta fu avanzata nel 2017 all’allora sindaco Angelo Barretta da parte del ‘Comitato Civico Cellolese’, guidato da Guido Di Leone, attuale primo cittadino. A distanza di cinque anni il sogno dei fedeli cellolesi e di tutti

coloro che hanno creduto fortemente in questo riconoscimento si è avverato. Di Leone, sostenuto anche dal parroco di Cellole don Lorenzo Langella e dal noto medico oncologo Benedetto Zannino, alla sua prima esperienza politica chiese personalmente al vescovo Piazza, nel corso di una visita pastorale, la possibilità di attribuire

alla cittadina litoranea il riconoscimento di ‘Civitas Mariae’. E’ chiaro che nel corso di questi anni l’iter burocratico necessario per insignire la città di Cellole di questo prestigioso titolo non si è mai fermato. “La proposta- spiega Guido Di Leone- scaturisce dalla valorizzazione delle nostre tradizioni religiose e popolari collegate al culto Mariano. Nella nostra città è venerata da secoli e quindi ben radicata la

devozione popolare verso la Madonna di Costantinopoli (oggi anche Madre dei Sofferenti) e della Vergine Assunta. Tale devozione- precisa il sindaco – influenza sia la vita religiosa che culturale della città di Cellole. La richiesta del titolo oltre ad essere un omaggio alla nostra Patrona a cui si affida nei momenti difficili la nostra collettività, ci permette

di incanalare il flusso di turismo religioso che ne deriva, anche in considerazione dell’istituzione del Santuario Diocesano di Santa Maria di Costantinopoli Madre dei Sofferenti protettrice dei malati oncologici e della città di Cellole, nella storica chiesa intitolata a San Marco”. In tutta la Campania, con Cellole, sono solo tre

i Comuni che hanno questo titolo. Un motivo di vanto e di orgoglio per la comunità cellolese che non può e non deve passare inosservato. Esso rappresenta un riconoscimento di un patrimonio di fede forte e radicata verso Maria Vergine.