MATESE – L’illusione di una scuola in presenza: cresce il contagio tra i ragazzi: tante aule in dad. Ma era prevedibile…

MATESE (Francesco Mantovani) – Leggete bene queste cifre: 7442 contagi nella fascia di età compresa tra 0 e 5 anni; 10881 tra 6 e 10 anni; 7442 tra 11 e 13 anni. Sono dati rilevati dalle Asl della Campania sui positivi registrati in età scolastica nella settimana che va dall’11 al 17 gennaio 2022. Dati che la stessa Regione ha subito inviato al Ministero della Salute e, per conoscenza, al Ministero dell’Istruzione. Non è un caso che solo nella giornata di ieri, tra elementari, medie e superiori la locale azienda sanitaria ha spedito in dad poco meno di una ventina di aule nel capoluogo matesino. I ragazzi contagiati o in quarantena piombano così in un doppio disagio a cui quasi nessuno presta attenzione: fare i conti con l’infezione, che si somma al timore di contagiare un familare fragile, e affrontare contestualmente le difficoltà legate alla didattica a distanza. La scuola infatti procede e recuperare al rientro compiti e interrogazioni non è per gli studenti una passaggiata di salute. Non sarebbe stato allora meglio chiudere le scuole per tre settimane – quelle invernali del picco della pandemia – e prolungare le attività didattiche fino a fine giugno? In tal modo, sicuramente si sarebbe annullata la possibilità di generare situazioni di disparità tra alunni. A maggior ragione se appartenenti ad una stessa classe.