ORDINE DEGLI AVVOCATI – “Avvocatura libera rafforza la sua presenza in consiglio”: la soddisfazione di Palmirani

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il gruppo di Avvocatura Libera si rafforza in seno al consiglio dell’ordine forense. Dopo le dimissioni dell’avvocato Annamaria Sadutto, entra in consiglio la prima dei non eletti, candidata nelle file di Avvocatura Libera, avvocato Fiorentina Orefice. L’ispiratore della lista, nonché consigliere dell’ordine, avvocato Mario Palmirani esprime <<enorme soddisfazione poiché l’ottimo lavoro di squadra da parte del gruppo ha portato oggi ad eleggere tre componenti su otto candidati. Questo – prosegue Palmirani – ci consente di poter contare su una più nutrita rappresentanza in consiglio>>. L’avvocato Palmirani, spostando poi l’attenzione sul tribunale sammaritano, unitamente alla collega Luciana Basilica, evidenzia: <<Il Presidente del COA ed i consiglieri di maggioranza (gli unici a cui è concesso di svolgere una qualsiasi delle attività consiliari) annunciano vittoria. Finalmente gli avvocati possono entrare in tribunale! Ma a fare cosa viene da chiedersi se nelle cancellerie è possibile accedere sempre e solo con prenotazione e se per la quasi totalità delle udienze civili viene disposta la trattazione scritta? Cosa dovrebbero andare a fare gli avvocati in tribunale se non adempimenti ed udienze chiediamo agli entusiasti consiglieri? Cosa è cambiato? Sono stati – proseguono Palmirani e Basilica – forse aboliti i ripetuti rinvii di anni delle cause? È forse

aumentato il numero delle controversie assegnate in decisione? Si sono forse più in generale ridotti i tempi per ottenere Giustizia? Se non di questo, allora di cosa dovremmo rallegrarci oggi? A pensar male tutto ciò potrebbe essere letto come il malcelato tentativo di gettare fumo negli occhi e continuare in un atteggiamento di sostanziale immobilismo. Per quel che ci riguarda, considerata la situazione in cui sono costretti ad operare gli avvocati, ad oggi non più tollerabile, e le istanze provenienti dai numerosi colleghi
con i quali ogni giorno ci confrontiamo, abbiamo chiesto al Presidente, per ben due volte, di inserire all’ordine del giorno delle sedute consiliari la valutazione di forme di protesta più incisive, ma non abbiamo ottenuto alcun riscontro. Sul punto – concludono Palmirani e Basilica – continueremo ad insistere finché non si registreranno dei miglioramenti effettivi>>. Questa la nota a firma dei consiglieri Mario Palmirani, ideatore della lista, e Luciana Basilica, eletti nelle file del gruppo ‘Avvocatura Libera’, che contestualmente evidenziano la mancata apertura dell’attuale maggioranza alle altre componenti del Coa.