PIEDIMONTE MATESE – Ente montano, le sorti del Matese si decidono a Napoli

PIEDIMONTE MATESE (Francesco Mantovani) – Il fatto che il Matese sia ormai ostaggio di una certa politica regionale non rappresenta sicuramente un elemento di novità. Quello che continua a meravigliare tuttavia è l’esecuzione sempre più compulsiva da parte di alcuni sindaci del comprensorio dei diktat calati dall’alto. Neanche il tempo di convocare i primi consigli comunali freschi di rinnovo in alcune realtà matesine che tornano ad ardere i fuochi del ‘manuale Cencelli’. I primi effetti di un Matese sempre più ‘olivierocentrico’ si manifestano in comunità montana dove, nonostante la recentissima affermazione tra le mura di casa (terzo mandato di fila), Franco Imperadore è subito destinatario di un ultimatum (avete letto bene!) a seguito del quale, senza neanche attenderne la scadenza, rassegna le dimissioni da presidente dell’ente non potendo più contare sulla maggioranza che lo aveva eletto circa un paio di anni fa. I numeri sono adesso pienamente dalla parte del presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero. Cosa accadrà

a questo punto? Di sicuro, inizierà ora una nuova partita. Una partita a scacchi tra due consiglieri regionali che col Matese hanno poco o nulla a che vedere. La giocheranno proprio Oliviero, che ha la maggioranza dei delegati in seno al consiglio dell’ente montano matesino, e Zannini, che ha la maggioranza dei consiglieri presso la comunità montana del Montemaggiore. Due enti i cui destini finiscono gioco forza per incrociarsi. Probabilmente, come spesso accade, questo braccio di ferro si risolverà pacificamente con il raggiungimento di un accordo tra i due consiglieri di centrosinistra che sostengono in Regione la governance di Vincenzo De Luca. Ma forse la perderà il Matese che ancora una volta è spettatore passivo della proprie sorti.