RAVISCANINA – Antenna in località Pallara, così parlò la Soprintendenza: ma l’amministrazione fa orecchie da mercante

RAVISCANINA (Francesco Mantovani) – Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Se è infatti vero che commettere errori è parte della natura umana, questo non può mai essere considerato un’attenuante per reiterare lo sbaglio. Una locuzione che tutti conoscono. Più o meno tutti. A generare qualche dubbio a tal riguardo, ad esempio, è il comportamento dell’amministrazione comunale di Raviscanina che in quanto a testardaggine sulla vicenda legata all’installazione di una stazione radio base in località Pallara vince più o meno con lo stesso distacco inflitto da Fausto Coppi ai rivali nella leggendaria Cuneo – Pinerolo. A chi verrebbe mai in mente di perseverare nonostante con una dettagliata nota la Soprintendenza abbia già fatto capire di essere pronta ad esprimere diniego visto che la particella sulla quale si vorrebbe installare un ripetitore telefonico ricade in un comprensorio ad altro rischio archeologico? La ‘Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento’ ha infatti già fatto notare agli amministratori raviscaninesi che “la Pallara si trova

nelle immediate vicinanze dell’insediamento medievale di S.Angelo di Rupecanina e ricade in un comprensorio ad alto rischio archeologico per la presenza di un monumento funerario romano sottoposto a vincolo archeologico e per la presenza di complessi rustico – residenziali di età romana e di necropoli plurifase“. Come mai allora l’amministrazione comunale di Ravsicanina a distanza di due anni propone alla Soprintendenza gli elaborati dello stesso progetto non modificando nemmeno la particella interessata in merito alla quale la stessa Soprintendenza già si è espressa così chiaramente? La sensazione è quella secondo cui o si è inconsapevoli di ciò che si fa oppure ci si vuole affidare a qualche santo in paradiso. Ma conoscendo il modo di operare della Soprintendenza è facile ipotizzare che, in virtù della nota con la quale si è già messo nero su bianco che in località Pallara l’antenna non va messa e a fronte del fatto che l’amministrazione

raviscaninese non è stata capace di prenderne atto in tutto questo tempo rivedendo i suoi propositi, l’area situata ai piedi dell’antico maniero continuerà ad essere custode della sua storia nel corso della quale non c’è mai stato, nè ci sarà, spazio per impianti di telefonia mobile. La cittadinanza, riunita sotto la bandiera del comitato, e le opposizioni consiliari, dal canto loro, continueranno a vigilare anche perché sulla vicenda c’è un ricorso al Tar ancora pendente.