SANT’ANGELO D’ALIFE – Maggioranza, 7 personaggi in cerca di autore: anche la convocazione di un Consiglio diventa un harakiri

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – Sbanda la presidenza del consiglio comunale. Dallo scorso 24 aprile è accaduto praticamente di tutto tra rettifiche, sedute consiliari rinviate e inimmaginabili harakiri. Ripercorriamone le tappe. Tutto inizia il giorno 24 aprile 2021 quando il presidente del consiglio Giovanni Curtopasso procede ufficialmente alla convocazione del civico consesso per il giorno 27 aprile. Un consiglio avente come unico punto all’ordine del giorno l’approvazione del ‘Regolamento per il canone unico patrimoniale occupazione suolo pubblico ed esposizione pubblicitaria’. Tutto sembra procedere senza alcun intoppo. Almeno fino al giorno del consiglio, ovvero il 27 aprile, quando precisamente alle ore 16,22 ai consiglieri viene notificata tramite Pec la convocazione di un altro consiglio comunale. L’assise, con vari punti all’ordine del giorno tra i quali il bilancio di previsione, viene fissata per il 3 maggio. Fin qui nulla di strano tranne che al punto 4 figura lo stesso ordine del giorno del 27 aprile. Le Pec intanto possono essere in alcuni casi come le ciliegie: una tira l’altra. Ecco perciò che qualche minuto più tardi, alle ore 16,57 ne parte un’altra contenente la rettifica del link di collegamento telematico per il consiglio che si sarebbe dovuto tenere in serata. Va da sè che il link della convocazione originaria, quella notificata

il 24 aprile, è errato. Problema risolto? Macché! All’orario stabilito per il collegamento, il link, nuovo di zecca, non permette l’accesso alla piattaforma. Almeno alle opposizioni perché la maggioranza è già comodamente collegata e per di più in attesa del resto dei componenti dell’assise. A quel punto un esponente del gruppo ‘Unione Civica’ decide di contattare il presidente del consiglio per chiedere delucidazioni. Solo in quel momento viene comunicato a tutti che neanche il nuovo link è correto. Pertanto, la maggioranza, consapevole dell’errore, decide di rinviare il consiglio comunale al giorno successivo. Arriva infatti puntuale l’ennesima Pec (ore 21,09) con la quale si comunica ufficialmente il rinvio del consiglio dal 27 al giorno 28 aprile con lo stesso unico punto all’ordine del giorno. Finalmente, la sera del 28 aprile i consiglieri entrano ‘virtualmente’ in aula. Tutto sta filando liscio e quasi si stenta a crederlo. Ma ecco che da una normale scaramuccia si arriva al più clamoroso degli harakiri: replicando alla minoranza su quanto accaduto la sera precedente, la maggioranza non trova idea “migliore” di individuare – udite udite – nell’addetto alle notifiche della polizia municipale – moglie di uno degli esponenti dell’opposizione (strana coincidenza…) – il capro espiatorio. Per cronaca, va detto che poche ore prima dello svolgimento del consiglio arriva una nuova Pec attraverso la quale la presidenza comunica la rettifica dell’ordine del giorno del consiglio del 3 maggio con l’eliminazione del punto 4, ossia quello identico all’ordine del giorno del consiglio che si sarebbe tenuto in serata. Tutto finito? Neanche a parlarne. Nella tarda serata del 30 aprile arriva un’ulteriore Pec: la regina di tutte le Pec. La presidenza del consiglio informa i colleghi consiglieri che l’assise fissata per il 3 maggio (quella sul bilancio) è revocata. Tutto rinviato al 7 maggio. Il motivo, già trattato su queste colonne, lascia più di un dubbio: <<si rende opportuno, per le riunioni consiliari a distanza – scrive il presidente Curtopasso -, l’utilizzo di una piattaforma certificata per video-conferenza>>. Come mai? Il portale utilizzato fino ad oggi è o non è certificato?