SANT’ANGELO D’ALIFE – Consiglio, maggioranza alla ricerca di una piattaforma certificata: regolarità delle sedute precedenti a rischio

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – Slitta il consiglio comunale sul bilancio. Ieri (in tarda serata sic!) è stata notificata ai consiglieri la comunicazione attraverso la quale il presidente del civico consesso Giovanni Curtopasso ha disposto la revoca della convocazione della seduta del 3 maggio. Tutto rinviato al 7 maggio perché “si rende opportuno, per le riunioni consiliari a distanza – si legge nel documento -, l’utilizzo di una piattaforma certificata per video-conferenza“. Cosa significa? Il presidente del consiglio ha forse ammesso inconsapevolmente che tutte le sedute consiliari svolte in modalità telematica dal Comune di Sant’Angelo d’Alife dall’inizio della pandemia sono praticamente nulle perché svolte su una piattaforma non certificata? E se così fosse perché soltanto oggi ci si avvede che fino ad ora è stato utilizzato un portale non idoneo? Che la maggioranza sia incline a crearsi problemi da sola era ormai noto a tutti. Ma che arrivasse a questo punto francamente nessuno se lo sarebbe aspettato. Anche se segnali di inefficienza erano già ampiamente emersi in sede di convocazione dell’ultima assise, inizialmente prevista per lo scorso martedì e poi rinviata al giorno

successivo a causa di un errore nella trascrizione del link per accedere alla piattaforma che, sarà pure un caso, ma aveva finito per penalizzare soltanto l’opposizione. A distanza di pochi giorni, un nuovo colpo di scena: ora si scopre dal presidente Curtopasso che anche il prossimo consiglio va rinviato poiché “si rende opportuno l’utilizzo di una piattaforma certificata” e che “la procedura di abilitazione dell’Ente su idonea piattaforma richiede dei tempi tecnici”. Ciò che appare sempre più certificata invece è l’approssimazione di una maggioranza che dà l’idea di voler amministrare soltanto con la forza dei numeri e con il tacito consenso di tanti ‘yes man’ che al di là di esprimere il solito voto favorevole non hanno prodotto in tutto questo tempo alcuna proposta utile alla comunità limitandosi soltanto ad occupare la sedia in assise. Una maggioranza che arriva oggi al punto di mettere in discussione finanche gli atti prodotti da se stessa minandone di fatto la loro validità giuridica.