COVID – “Vaccino unica soluzione per uscire dalla pandemia”, parla la farmacologa Cenami

FONTEGRECA (Francesco Mantovani) – Nello stesso giorno in cui la Regione Campania comunica l’apertura della campagna vaccinale anche per gli over 70 e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ventiquattro ore dopo l’Ema, dà l’ok al vaccino anti-Covid dell’azienda Johnson & Johnson (per i soggetti al di sopra dei 18 anni) autorizzandone l’immissione in commercio e l’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, in rete continuano, di contro, a circolare false notizie il cui effetto è quello di alimentare incertezza e smarrimento tra la popolazione. Un rischio che ad oggi non ci si può permettere considerato che l’unica strada per uscire dalla pandemia è il vaccino. Lo spiega senza troppi giri di parole la dottoressa Rosina Cenami, farmacologa clinica nonché monitor di Farmacovigilanza presso il Centro

regionale di Farmacovigilanza della Regione Campania. <<Allo stato attuale – spiega la dottoressa Cenami – il vaccino rappresenta l’unica arma per uscire dalla pandemia e nonostante ciò è incomprensibile scontrarsi con lo scetticismo di persone ancora indecise nel sottoporsi o meno alla vaccinazione. Questo atteggiamento di stallo rallenta la corsa messa in atto, grazie allo straordinario lavoro svolto da molti scienziati, per porre fine a questo epocale momento>>. Un monito in piena regola. Giustificato ancor più dal fatto che <<tale preoccupazione radicata nelle persone è dovuta, soprattutto, ad una cattiva informazione da parte dei media o di fonti poco attendibili che vengono però molto e significativamente considerate>>. Motivo per il quale, la professionista matesina tiene a chiarire che <<tutti i vaccini autorizzati ad oggi hanno un ottimo profilo di tollerabilità, di sicurezza ed efficacia>>. In merito alle notizie che circolano per quanto riguarda l’assunzione di paracetamolo in prevenzione <<posso solo evidenziare – prosegue Cenami – che il paracetamolo, farmaco antidolorifico ed antipiretico, è un farmaco sintomatico il che significa che ha una logica assumerlo in caso di comparsa di sintomi e, pertanto, febbre/dolore, ma assolutamente dal punto di vista farmacologico non ha azione preventiva>>. Tuttavia, <<non vanno trascurati i fenomeni di interazione farmacologica pertanto meglio evitare di assumere farmaci e prodotti firoterapici se non dietro consiglio del medico/ farmacista. Sarebbe opportuno, invece, attenersi alle indicazioni riportate da esperti del settore. Infine, utile, al fine di piegare la curva dei contagi, anche per i vaccinati, rispettare rigorosamente nell’ interesse di tutti, le norme di condotta finalizzate a limitare la diffusione del virus>>, conclude la farmacologa.