REGIONALI – Nella notte magica di De Rosa a ‘Villa Serena’ risorge il centrodestra santangiolese. Dal palco: da terra di ricatto torneremo terra di riscatto!

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – Nella notte di Damiano De Rosa a ‘Villa Serena’ c’erano proprio tutti: dall’ex sindaco Salvatore Bucci a Domenico Iannarelli. Da Titta Pisaturo al padrone di casa Franco D’Aniello. Nell’evento organizzato fin nei minimi dettagli dal consigliere comunale Giancarlo Campone, il centrodestra santangiolese risorge e si ricompatta a sostegno della candidatura al consiglio regionale della Campania del sindaco di Prata Sannita nonché assessore alla comunità montana del Matese. Una notte magica impreziosita dalla presenza della delegazione proveniente da Piedimonte Matese capeggiata da Dino Farina e da quella della vicina Raviscanina guidata dal consigliere comunale Giovanni Di Mundo e dalla presidentessa del Comitato cittadino Maria Gioia Tomassetti, protagonista indiscussa di numerose battaglie di cività a tutela della salute dei cittadini. La notte di De Rosa ha preso il via dopo la presentazione affidata alla voce del consigliere Campone che ha chiamato all’unione tutte le forze del centrodestra locale la cui frammentazione nel corso degli ultimi anni ha favorito <<l’ascesa di un potere di natura clientelare senza precedenti nella storia politica del territorio>>. Un assist perfetto che il candidato al consiglio regionale De Rosa è riuscito a concretizzare come meglio non avrebbe potuto. Un discorso incisivo, quello della fascia

tricolore pratese, che ha saputo catturare l’attenzione dei presenti per tutta la sua durata. Tanti sono stati i temi toccati da De Rosa: dalla questione dell’ospedale di Piedimonte Matese (<<dopo averlo smantellato oggi vengono a dirci che è già Dea di I Livello>>>) a quella legata all’elezione dei vertici della comunità montana (<<per la prima volta è stata premiata la meritocrazia e la nuova governance non è stata scelta secondo i diktat calati dall’alto dal barone di turno>>). De Rosa, tornando a parlare di sanità, si è soffermato in particolare sui <<ritardi della nostra regione rispetto al resto d’Italia in ordine all’assegnazione delle carenze per quanto riguarda i medici di medicina generale>>. Prima di concludere il suo intervento, il candidato di Fratelli d’Italia ha puntato l’indice anche contro la gestione dei fondi strutturali destinati ai giovani imprenditori del settore agricolo, quasi totalmente appannaggio delle province di Salerno e Avellino. Di qui, l’esigenza di avere rappresentanti del

territorio in seno al massimo consesso regionale che sappiano far sentire la loro voce affinché le risorse vengano finalmente redistribuite nei vari territori non più con i criteri della politica salernocentrica e clientelare ma in modo equo e meritocratico. <<Solo in questo modo – ha concluso De Rosa – il nostro bel territorio da terra di ricatto tornerà ad essere una terra di riscatto>>.