CELLOLE – Ricerca europea, l’egittologa Mainieri vince il prestigioso ‘Marie Sklodowska-Curie Global Fellowship’: partirà per l’Università di Los Angeles

CELLOLE (ma.cro) – Una notizia positiva a Cellole che accarezza il cuore rispetto al ‘grigiore’ di questo periodo per le incertezze e le notizie che arrivano sulla pandemia. Una notizia che farà sicuramente piacere ai cittadini: tra di loro c’è un’eccellenza. Si tratta di Stefania Mainieri, PhD (Dottorato) e Cultore della Materia in Egittologia presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale (Unior) nonché collaboratore esterno in qualità di egittologo del Museo Archeologico

Nazionale di Napoli (MANN) e dei Musei Vaticani. La Mainieri ha vinto, nell’ambito del Programma Horizon 2020, il Marie Sklodowska-Curie (IF)-Global Fellowship, un programma di ricerca europeo intitolato alla scienziata franco-polacca prima donna vincitrice di Premio Nobel, della durata di tre anni. Su circa 9.830 domande presentate Stefania è riuscita a rientrare tra le 1351 borse individuali finanziate con un punteggio di 95,2/100.

Le azioni Marie Sklodowska-Curie finanziano progetti di eccellenza a livello internazionale e mirano a sostenere la formazione innovativa alla ricerca ed interessanti opportunità di carriera e di scambio di conoscenze attraverso la cooperazione transfrontaliera e la mobilità intersettoriale dei ricercatori già in possesso di Dottorato di Ricerca o con quattro anni di esperienza nella ricerca.

La vincita di questa prestigiosa borsa consentirà alla Mainieri di realizzare, in qualità di Principal Investigator, un progetto di ricerca chiamato FacesRevealed attraverso un percorso di formazione/ricerca di due anni presso l’Università di Los Angeles in California (UCLA) quale (Host Institution) e un periodo di reinserimento della durata di un anno presso il Museo Egizio di Torino (Beneficiary).

Il progetto sarà coordinato dal Dr. Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino, mentre la Prof.ssa KathlynCooney, Docente di Egittologia presso il Dipartimento di Lingue e Culture del Vicino Oriente della UCLA, sarà il super visore negli Stati Uniti e la Prof.ssa Corinna Rossi presiederà il Dipartimento ABC, Università del Politecnico di Milano, uno dei distaccamenti.

Il progetto FacesRevealed mira ad esaminare i coperchi degli Yellow Coffin egiziani (una tipologia di sarcofagi) attraverso un nuovo approccio metodologico basato sull’analisi delle caratteristiche facciali e di altri elementi presenti sul coperchio mediante fotogrammetria, un metodo pensato, ideato e già sperimentato da Stefania Mainieri che, integrato ai metodi tradizionali, consentirebbe di ottenere numerose informazioni dal punto di vista tecnologico e costruttivo aiutando l’individuazione di atelier comuni e, conseguentemente, una più precisa collocazione cronologica dei reperti.

Questo approccio, nuovo ed innovativo, rende il progetto particolarmente adatto ad uno studio multidisciplinare e interdisciplinare in cui le nuove tecnologie andranno di pari passo con i metodi analitici tradizionali ed in cui la combinazione di competenze diverse consentirà infine un’analisi completa e approfondita dei sarcofagi.

Ci piace chiudere questo articolo così come ha già fatto un suo amico e collega   “We are all so proud of you Stefania!” (Siamo tutti così orgogliosi di te Stefania!) e ci piace aggiungere “Goodluck and…ever more!” (Buona fortuna e…sempre più su!) E questo augurio non è casuale se si considera quanto sia difficile il “rientro” in Italia.

Sappiamo, infatti, di ricercatori che,  dopo aver visto il loro progetto superare una rigorosa selezione ed una competizione a livello internazionale spinti soltanto dalla loro determinazione e passione, si sono poi dovuti arrendere davanti a farraginosi meccanismi di reclutamento o alla mancanza di fondi.

Esiste un Decreto del MIUR che copre il 50% dei costi per la chiamata diretta dei vincitori di borse triennali delle IndividualFellowships (IF), ma le Università che ne hanno fatto richiesta sono troppo poche per mancanza di fondi per cui l’Italia resta ancora un Paese poco attrattivo sia per gli stranieri che per gli italiani stessi che si trovano costretti ad emigrare con il loro bagaglio di conoscenze e competenze per poter realizzare le loro aspettative.