CASERTA – False invalidità, i nomi degli indagati per il reato di associazione a delinquere

CASERTA / SANTA MARIA CAPUA VETERE (Francesco Mantovani) – Nell’ambito dell’inchiesta, condotta dalla guardia di finanza di Caserta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, incentrata su una presunta truffa ai danni dell’INPS, sono nove le persone indagate per associazione a delinquere (art. 416, commi 1 e 2 c.p.). La presunta organizzazione, operante territorialmente nel comune di Caserta e di Santa Maria Capua Vetere, poteva contare al suo interno su avvocati, medici, funzionari pubblici, titolari di patronati, ognuno con un ruolo ben preciso. Secondo la Procura avrebbero commesso una serie indeterminata di reati di falso in atto pubblico (false certificazioni mediche), reati contro la pubblica amministrazione e contro l’amministrazione della giustizia e di reati di truffa ai danni di un ente pubblico. Un sodalizio che avrebbe in sostanza dato luogo ad un sistema ben solido e strutturato di illecita gestione delle pratiche previdenziali/assistenziali finalizzato ad ottenere il riconoscimento, tramite certificazioni

che attestavano false patologie, perché inesistenti o più gravi rispetto a quelle reali e tramite false perizie medico legali, di assegni di invalidità, pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento in favore di soggetti che si rivolgevano all’organizzazione. Al vertice dell’associazione secondo la Procura c’era l’avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere Andrea Isernia titolare dello studio legale Isernia a Caserta. Il noto legale sarebbe stato dunque promotore e organizzatore dell’associazione. Altra figura importante dell’organizzazione, Antonietta Sorbo, che in qualità di gestore della sede di Casapulla del patronato Senas avrebbe reclutato clienti interessati al conseguimento di prestazioni previdenziali/assistenziali. In collaborazione con lo studio Isernia avrebbe seguito le pratiche provvedendo a far ottenere ai clienti interessati la documentazione medica che attestava false patologie o più gravi di quelle reali. Tra i componenti dell’organizzazione ci sarebbero anche Arcangelo Mezzacapo, funzionario dell’Inps con l’incarico di rappresentare l’Inps nei contenziosi e nello stesso tempo collaboratore nello studio Isernia; Giuseppe Gesumaria, che si sarebbe occupato di procurare ai soggetti interessati alle pratiche previdenziali/assistenziali false certificazioni mediche da parte di strutture pubbliche. Indagati anche quattro medici che avrebbero avuto un ruolo importante in seno all’organizzazione. Oltre al medico matesino di cui abbiamo già parlato nei precedenti articoli, risultano indagati anche Massimo Nuzzo, neurologo presso l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta che avrebbe fornito falsa

certificazione medica attestante patologie insesistenti o più gravi di quelle realmente sofferte; Antonio Vinciguerra, che in qualità di cardiologo avrebbe assicurato falsa certificazione medica attestante patologie inesistenti o più gravi di quelle realmente sofferte; Maurizio Marra, che in qualità di neurologo in servizio presso il Sant’Anna e San Sebastiano avrebbe anch’egli prodotto false certificazioni attestati patologie inesistenti o più gravi di quelle realmente sofferte. Tra gli indagati figura anche Elpidio Santonastaso, dipendente presso l’ufficio comunale di Caserta che avrebbe reclutato clienti interessati al conseguimento di prestazioni previdenziali/assistenziali. Nell’ambito di questa inchiesta sono indagate altre 31 persone.

Indagini chiuse, i possibili scenari

L’avviso di conclusione indagini è l’atto con cui il pubblico ministero mette a disposizione degli indagati tutti gli atti finora compiuti. Laddove nei venti giorni successivi concessi per interrogatori, memorie e richieste di integrazioni indagini il quadro non dovesse cambiare, la pubblica accusa eserciterà l’azione penale mediante formulazione della richiesta di rinvio a giudizio. Da quel momento muterà anche la qualità rivestita dalle parti, con la fine della posizione di semplici indagati e l’acquisizione formalmente della ben più gravosa posizione di imputati. Si attendono sviluppi.