CASTEL MORRONE – Villa delle Magnolie, ‘nessun focolaio’

CASTEL MORRONE (Antonio Migliozzi) – In questi giorni è circolata la voce che presso la casa di cura Villa delle Magnolie ci fosse un focolaio del coronavirus, notizia falsa ed allarmistica, oltre che diffamatoria. Per tale ragione dalla stessa struttura ci è giunto un comunicato stampa che chiarisce la situazione.

È iniziato a girare in rete dalla giornata di ieri, domenica 8 marzo, un messaggio dal contenuto allarmistico e diffamatorio. Il messaggio in questione fa riferimento all’esistenza di un focolaio di Coronavirus presso la struttura sanitaria della Villa delle Magnolie di Castel Morrone ed invita nel contempo i lettori ad evitare di entrare in contatto con le persone che vi lavorano. Prosegue con la citazione di presunti casi di Coronavirus verificatisi presso la struttura sanitaria ed invita a “far girare in rete il messaggio”.

Ci corre l’obbligo, di precisare che alcun focolaio di Coronavirus è stato rilevato presso la Villa delle Magnolie e tantomeno i casi menzionati nel messaggio in questione sono ascrivibili alla stessa. L’unico caso, come è stato già precisato, è quello di un medico, collaboratore esterno della clinica, assente dal lavoro dal 28/02/2020, che ad oggi non ha fatto registrare alcun contagio presso i degenti ed il personale della struttura.

Riteniamo perciò deprecabile il comportamento irresponsabile di chi, in un momento così delicato, diffonde notizie non veritiere e dal contenuto fortemente allarmistico. Riteniamo, altresì necessario, al fine di tutelare l’immagine della casa di cura e del personale tutto che vi lavora, segnalare il caso alla competente autorità giudiziaria affinché vengano adottati i provvedimenti del caso”.

Il contenuto del messaggio e la forma utilizzata, oltre a ledere gravemente l’immagine dell’azienda, offendono la dignità di medici, infermieri e personale sanitario tutto che, animati da spirito di abnegazione e nonostante i comprensibili timori, si sta impegnando per garantire la continuità nella erogazione del servizio di assistenza ad oltre 200 pazienti ricoverati presso la struttura”

Antonio Lanzone di Ailano, infermiere presso la suddetta struttura, ha dichiarato che quando si trova sul posto di lavoro si sente più sicuro di quanto si trova all’esterno della stessa casa di cura.