PIETRAMELARA – Referendum mercato domenicale, quorum non raggiunto. ‘Il Campanile’: una sconfitta politica della maggioranza

PIETRAMELARA – “L’esito referendario del 7 aprile 2019 , volenti o nolenti, ha sicuramente prodotto un effetto giuridico ed un effetto politico che vanno entrambi evidenziati per fare una doverosa chiarezza.
Considerarne uno e tralasciarne l’altro è sicuramente un errore se fatto in buona fede, se fatto in mala fede si tratterebbe addirittura di un becero espediente politico di bassa lega .
L’effetto giuridico determinatosi è chiaramente che, non essendo stato raggiunto il quorum, l’esito del referendum è invalidato e, pertanto, l’indicazione maggioritaria a favore dell’ubicazione nell’area mercato non ha una legittimazione giuridica.
Bisogna, però, necessariamente ricordare che lo stesso istituto referendario comunale ha una valenza consultiva e non vincolante per il Consiglio Comunale (art.14 Reg. Com.) e pertanto la fattispecie non si può semplicemente liquidare dichiarando non valido l’esito nel richiamare solo parzialmente l’art 14 del Regolamento comunale dei Referendum.
Si tratta, infatti, di uno strumento avente una funzione di indirizzo politico in quanto consultivo e non vincolante giuridicamente qualora si fosse raggiunto il quorum, parimenti nel caso di mancato raggiungimento del quorum è un obbligo morale trarre le conclusioni politiche dall’accaduto , specialmente per i promotori dello stesso.
Analizziamo gli aspetti politici principali:
Il regolamento comunale di disciplina dei referendum prevede all’art.3 la possibilità di ricorrere a tale strumento per iniziativa dell’Amministrazione Comunale o per Iniziativa popolare; nel secondo caso la richiesta deve essere supportata da almeno 500 firme di cittadini elettori.
Ebbene considerato che in questo caso il Referendum

promosso dall’Amministrazione ha visto addirittura meno di 500 votanti, la sconfitta politica della maggioranza nell’aver voluto questa consultazione è lampante e grave, e la conseguente bocciatura politica non consente appello o giustificazione.
L’aver spostato, a suo dire “temporaneamente” e “sperimentalmente”, il mercato domenicale in occasione di un fantomatico mercatino di natale circa due anni fa, con delibera di Giunta comunale , senza investire il Consiglio Comunale ( unico organo legittimato ope legis allo spostamento) si è rivelato un atto di arroganza politica totale anche agli occhi della cittadinanza che ne ha decretato la sconfessione più assoluta.
Anche l’analisi dei 495 voti espressi permette ulteriori valutazioni politiche che vanno nella medesima direzione. Infatti 308 votanti si sono espressi per l’area mercato e solo 180 per il centro storico .
A questo punto, non si capisce il comunicato apparso sulla pagina F.B. Comune di Pietramelara dove citando l’art. 14 si afferma che entro trenta giorni sarà investito il Consiglio Comunale, quando lo stesso articolo afferma che solo in caso di validità del referendum il Consiglio deve essere convocato per prenderne atto.
Per ripristinare la legalità e rispettare le indicazioni chiare venute dalla cittadinanza pietramelarese basta una delibera di giunta come quella che ha iniziato impropriamente questo iter.
La maggioranza consiliare abbia una scatto di orgoglio e , finalmente, si assuma le responsabilità delle decisioni nel rispetto della legge”.

Questo il comunicato del gruppo di minoranza, Il Campanile, a seguito del referendum incentrato sul mercato domenicale.