PIETRAVAIRANO – Comunali, la sfida totale di Del Sesto: voltare pagina andando oltre gli slogan

PIETRAVAIRANO (Francesco Mantovani) – Se da una affermazione elettorale di dimensioni storiche si è giunti al semestre bianco che porta alla fine del mandato con un solo consigliere in più qualcosa vorrà pur significare. E’ quello che è accaduto nella seconda metà del decennio targato Francesco Zarone che quasi subito ha perso un pezzo da novanta come Maria Rosaria Littera. L’unica, all’interno di quella compagine che stravinse le amministrative 2014, che ha avuto fin da subito il coraggio di contrastare le scelte del sindaco (almeno fino alle dimissioni dalla giunta da parte di Raffaele Bassi avvenute sei mesi fa). E di manifestarlo con i fatti, iniziando a votare contro i provvedimenti adottati dalla classe dirigente. Un atto di coraggio costato la sua estromissione dal gruppo di maggioranza per il “venir meno del rapporto di fiducia” (una scelta, tra l’altro, mai motivata e argomentata con chiarezza da parte del sindaco). E’ stato quello il primo elemento di rottura di un equilibrio che sembrava granitico. E’ stato quello – unitamente alla sinergia di lavoro che aveva portato anche Maurizio Cappello sulle stesse posizioni di Adriano Del Sesto – il momento in cui sono stati gettati consapevolmente o inconsapevolmente i semi che all’alba dell’ultima primavera prima delle elezioni hanno portato ufficialmente alla nascita di un progetto politico che si pone come obiettivo principale quello di guardare al futuro e che è stato presentato agli

elettori per la prima volta nella giornata di ieri. “Il paese domani” è per tutte queste ragioni una compagine politica nuova che punta ad imprimere una soluzione di continuità al decennio Zarone, ma nello stesso tempo è il frutto di un lavoro che parte da dietro e che si porta con sé il sacrificio e il sudore di una azione di controllo costante sulla gestione della cosa pubblica. Quando il candidato sindaco Del Sesto affermava ieri che “durante il primo anno del secondo mandato Zarone ci veniva addirittura negato l’accesso agli atti” esprimeva in maniera non troppo velata tutte le difficoltà oggettive ad instaurare un semplice confronto con la classe dirigente locale. La rottura tra la Littera e Zarone, o meglio, l’attacco al potere da parte del consigliere comunale che nelle ultime due elezioni ha raccolto più preferenze, ha impresso però un vero e proprio scossone a coloro i quali, idealmente, o come nel caso dei consiglieri attraverso l’esercizio delle loro funzioni, esprimevano dissenso in ordine

alle scelte dell’amministrazione comunale. E’ qui che Del Sesto, da leader, si è caricato la responsabilità e il peso sulle spalle per dare a quel percorso comune iniziato tra i banchi della minoranza un indirizzo politico che oggi ha nomi e volti di persone che si apprestano ad affrontare forse la parte più impegnativa di quel cammino. Trovare per strada un ultimo eventuale alleato per completare quell’opera di aggregazione delle varie forze politiche attive sul territorio e alternative alla maggioranza uscente per poi provare a convincere gli elettori sulla base di idee e programmi, e anche ricordando loro che questa volta per persuaderli non basta più abusare dello slogan ‘onestà onestà!’.