RAVISCANINA – Ripetitore in località Pallara, nasce Comitato cittadino per la difesa dell’ambiente: pronto ricorso al Tar

RAVISCANINA (Francesco Mantovani) – La comunità di Raviscanina si mobilita. Nasce un comitato per dire ‘no’ all’installazione di una antenna in località Pallara. I vertici annunciano subito di impugnare davanti ai giudici del Tar la delibera di giunta con la quale l’esecutivo locale, guidato dal sindaco Ermanno Masiello, ha approvato senza prima confrontarsi con la cittadinanza il contratto con la società Wind Tre s.p.a. che prevede la locazione di una porzione di terreno ubicato in località Pallara della durata di anni nove, rinnovabili tacitamente, per l’installazione di una stazione radio per telecomunicazioni, comprensiva di antenne e apparecchiature per la diffusione di segnali di comunicazione. La politica muscolare del sindaco Ermanno Masiello produce i suoi primi effetti che si materializzano in una inaspettata e forse sottovalutata – da parte della stessa fascia tricolore – reazione di una fetta della popolazione. Una reazione decisa, ferma, da parte della cittadinanza sempre più decisa a far sentire la propria voce. Un grido di speranza che si staglia altissimo nel cielo del piccolo centro matesino. Un improvviso risveglio delle coscienze che ottiene già nell’immediato il risultato di riportare di getto la dialettica politica ad un confronto di natura non più verticistica. Il risveglio delle coscienze, che come storia insegna non ha simboli politici di appartenenza, né compromessi morali che ne possano arrestare la corsa, ha oggi a Raviscanina nomi e volti di persone che sedotte dal richiamo del fresco profumo di libertà decidono di mettersi in gioco perché uniti da una passione viscerale e da un amore incondizionato verso la loro terra. Una battaglia di civiltà è appena iniziata e  attraverso la tutela dell’ambiente e del paesaggio è anche lecito sognare di poter raggiungere obiettivi più alti, fino a sradicare definitivamente

dalle coscienze più dormienti ogni sorta di timore reverenziale nei confronti di un potere costituito il cui effetto più devastante prodotto nel corso di decenni e decenni è stato quello di aver imprigionato il paese nella gabbia mortifera dell’assuefazione. La nascita di un comitato a Raviscanina, per queste poche e semplici ragioni, irrompe sul palcoscenico civico in tutta la sua immaginifica potenza. Da una tela bianca, uomini e donne libere avranno ora il compito di dar vita ad una nuova “rappresentazione artistica” del paese. Un capolavoro  che non ha bisogno di essere concepito dall’intuizione del genio, ma che  può semplicemente rispondere allo stimolo di chi si muove esclusivamente sulla spinta emotiva dell’amore ancestrale nei confronti della bellezza nella sua espressione semantica più totalizzante. Ed è proprio in virtù di tale ideale movente che non serve la mano di un genio per comprendere che per “dipingere” una nuova rappresentazione del paese basta semplicemente far propri alcuni concetti semplici

espressi essenzialmente attraverso la consapevolezza che non può esistere bellezza del territorio senza la difesa delle sue riserve naturalistiche e paesaggistiche. Un territorio conosciuto da sempre per essere un fiore all’occhiello di una area troppo spesso abbandonata da politiche inadatte, la cui bocciatura da parte della storia si accompagna di pari passo al tramonto dell’utopia del sogno industriale. Un’area che si spera possa trovare la sua definitiva valorizzazione non appena sarà terminato l’iter di ridisegnazione dei confini del Parco del Matese che passerà da Regionale a Nazionale. Il neo comitato – un’associazione socioculturale che si propone di studiare e diffondere le tematiche della difesa dell’ambiente, della salute e del patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico-artistico del territorio di Raviscanina – inizia il suo cammino sostenuto dall’entusiasmo e dalla determinazione di Maria Gioia Tomassetti (presidente), Armando Arturo Vendettuoli, Lucia De Cristofano, Daniele De Balsi, Giovanni Di Mundo, Quinzio De Sisto, Giovanni De Cristofano, Vincenzo Michele Iannuccilli (consigliere), Antonello Gimmi Ordani (consigliere), Pasquale Rao (segretario/tesoriere), Giancarlo De Simone (vice presidente), Giuseppe Raniero, Umberto De Martinis, Silvia De Sisto, Antonio Ferraro, Clorinda Tomassetti. Un manipolo di persone che consapevolmente o inconsapevolmente ha il merito di aver gettato i semi per la nascita di una nuova società civile in paese. Una società adesso più matura per rivendicare senza timore il diritto di manifestare un ideale proteggendolo con lo scudo della libertà.