CAIAZZO – Comune, le casse ‘piangono’ ma alle indennità nessuno rinuncia. Insero: ecco quello che si poteva fare per la città

 

CAIAZZO (Francesco Mantovani) – “Sedicimilatrecentosettantanove euro. E’ la somma che sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale si sono attribuiti per le indennità di carica fino al dicembre 2018. La cosa che mi sorprende non è l’indennità in sé  per sé poiché un compenso deve giustamente essere riconosciuto a chi sottrae tempo al proprio lavoro. Ma se questo può costituire la normalità in un comune dove tutto funziona e non ci sono problemi di cassa, certamente non è così per il comune di Caiazzo ove la situazione finanziaria è critica, con tutte le pendenze giudiziarie, (vedi cimitero – di un milione e duecentomila euro) che potrebbero da un momento all’altro portare la città al dissesto finanziario”. Lo afferma il consigliere del gruppo ‘Caiazzo Bene Comune’, Amedeo Insero che prosegue il suo intervento soffermandosi

su ciò che il sindaco Giaquinto, gli assessori e la presidente del consiglio avrebbero potuto realizzare qualora avessero rinunciato a quei 16.379 euro. “Si sarebbe potuto rifare il manto stradale ad un tratto di circa 1,5 chilometri – dice il consigliere di minoranza -; procedere alla omologazione del campo sportivo; rifare la rete idrica del cimitero nuovo (visto che i rubinetti, a causa delle numerose perdite, sono stati chiusi costringendo i parenti dei defunti a camminare anche per diverse centinaia di metri per prendere l’acqua); dotare il Piccolo Teatro Jovinelli e la biblioteca comunale di impianti di amplificazione e riscaldamento. Insomma – conclude il consigliere Insero -, con i soldi che finiranno in tasca al sindaco, agli assessori ed alla presidente del consiglio comunale, in questo particolare momento, si sarebbero potute realizzare tante piccole cose per la nostra comunità”.