PIETRAMELARA – Accertamenti Imu e Tares 2013, rischio nullità degli atti

 

PIETRAMELARA (Francesco Mantovani) – La giunta municipale (delibera numero 18 del 5 marzo 2019) prende atto della proroga dell’incarico conferito ad una professionista – dipendente del comune di Gragnano – per attività e funzioni, a tempo determinato, del servizio finanziario dal primo agosto 2018 al 31 dicembre 2018. L’ex responsabile dell’area finanziaria, Bruno Giuseppe Smaldone, in pensione dal 2017, attacca duramente il governo locale guidato dal sindaco Pasquale Di Fruscio. Lo fa attraverso i social e ci va giù pesante. “Un’assunzione irregolare – dice -; la delibera effettuata non sana ma rafforza, convalida, comprova ed attesta

l’illegittimità di una condotta assunta dalla giunta comunale, debitamente avallata dal segretario comunale e dai responsabili del servizio. La vigente giurisprudenza vieta in modo assoluto e categorico di sanare irregolarità con data retroattiva”. La legge d’altra parte parla chiaro; “dà facoltà ai comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, i consorzi tra enti locali gerenti servizi a rilevanza non industriale, le comunità montane e le unioni di comuni di avvalersi dell’attività lavorativa di dipendenti a tempo pieno di altre amministrazioni locali purché autorizzati dall’amministrazione di provenienza. E l’incarico si perfeziona solo ed esclusivamente con la delibera di assunzione da parte dell’ente di destinazione, nella fattispecie del comune di Pietramelara”, prosegue l’ex responsabile

dell’area finanziaria dell’ente”. Se ciò che Smaldone afferma dovesse ottener riscontro nelle sedi opportune, tutti gli atti a firma della professionista dal 01/08/2018 al 31/12/2018 potrebbero essere nulli, tra i quali gli accertamenti Imu e Tares 2013 per circa 387.998,96 euro. “Accertamenti non più ripresentabili per scadenza termine fissato per legge”, conclude e rincara Smaldone.