SESSA A. – Consorzio di Bonifica, brutte notizie nell’audizione regionale: persi i tre milioni di euro e gli operai rischiano di restare a casa

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Si è appena conclusa l’audizione richiesta dal consigliere regionale, Gennaro Oliviero, presidente della VII Commissione Permanente Ambiente, per discutere del Consorzio Aurunco di Bonifica in vista dell’arrivo della primavera e del necessario avvio dell’irrigazione e bonifica. Alla presenza dei rappresentanti istituzionali regionali e del commissario Foglia, i rappresentanti sindacali hanno chiesto che venga dato seguito alla proposta Testa-Maisto del 2017 che prevedeva la soppressione dell’Aurunco è l’accorpamento con il Consorzio di Caserta. Il commissario Foglia al momento non ha alcuna risorsa economica che possa garantire servizi sul territorio, di conseguenza

non è nelle possibilità di assumere operai per l’irrigazione. Inoltre ha posto sul tavolo la problematica della recente assegnazione di un pignoramento che la Regione ha disposto nei confronti di una ditta di Casapesenna minacciando di denunciare i responsabili. Intanto Testa, almeno fino al 30 aprile, con le risorse finanziarie che ha in cassa darà la priorità solo alla messa in sicurezza e all’adeguamento normativo degli impianti. I tre consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle, presenti all’incontro, Muscarà, Viglione e Malerba hanno manifestato la loro perplessità rispetto all’assegnazione da parte della Regione di tre milioni di euro al Consorzio con tutti i pignoramenti che ha, considerato che tali soldi sono persi in partenza perché andrebbero ad alimentare i creditori e non i bisogni effettivi del CAB. Carotenuto

della Direzione Agricoltura ha risposto che i tre milioni non ci sono perché erano destinati all’assunzione dei dipendenti del soppresso Consorzio Valle Telesina.  Dunque, è stata messa anche una pietra sulla speranza di fondi in arrivo per il Consorzio. Speranza alimentata anche dai politici locali, in primis Gennaro Oliviero che aveva annunciato il maxi finanziamento nel mese di dicembre. All’audizione era presente anche una delegazione di dipendenti e operai come Di Giovanni, Gagliardi, Freda, Campanile, Forte, Perretta, Ruotolo, Tamburrino e Di Toro. Alcuni di loro hanno contestato la gestione di Testa chiedendone le dimissioni perché a loro dire non farebbe gli interessi degli operai. Intanto, Oliviero nel ricordare che la legge di riforma sui Consorzi è ferma al palo, ha dichiarato che per sbloccare la situazione chiederà un ulteriore impegno alla giunta regionale per far partire l’irrigazione.